robin williams l'attimo fuggente
Cronaca
IL GIOCO

La capriola vale 200 punti, la gita 50: nelle classi impazza il “Fantaprof”

Gli alunni “comprano” una rosa di 4 insegnanti sperando di vincere grazie alle loro “prodezze”

La capriola sulla cattedra, così come il malore in classe valgono la bellezza di 200 punti, molto più dell’assenza improvvisa, 20, che a sua volta vale ancora meno della parolaccia, 30. Se poi arriva una verifica a sorpresa, i punti vanno a meno 15 e se l’insegnante prende il Covid il suo valore scende fino a meno 30. La voglia degli studenti italiani di tornare a vivere la scuola passa anche attraverso l’ultima goliardica, divertente, cinica trovata dell’universo del web: il Fantaprof, nato sulla scia del successo del Fantasanremo (vinto da Emma) per concentrarsi, questa volta, con chi sta dall’altra parte della cattedra. L’idea nata da tre studenti Chiara, Martina, Salvatore è, ovviamente passata da Tik Tok, registrando nel giro di pochissimo tempo 2 milioni di visualizzazioni. E, manco a dirlo, anche tra gli studenti torinesi è scoppiata la Fantaprof mania, ovvero, quell’irresistibile piacere di spezzare la noia sognando il gesto eclatante di un redivivo Robin Williams pronto a saltare in piedi su una cattedra. «Abbiamo iniziato a comprare prof, ma stiamo ancora cercando di non farlo sapere ai diretti interessati – spiegano alcuni allievi del Ginnasio del Liceo Classico Massimo D’Azeglio -. Qui i professori sono molto severi e… non si sa mai, meglio non rischiare, intanto, però, il gioco lo facciamo».

Ed ecco come funziona: dopo avere creato una rosa di nomi, ogni allievo ne compra quattro e da lì inizia a mettere o a togliere punti a seconda del valore dei Bonus o Malus stabiliti dal gioco attraverso il sito web ufficiale fantaprof.it. «Noi stiamo pensando alla maturità – spiega, invece, un gruppo di allievi del Liceo Scientifico Copernico – non abbiamo tempo per queste cose ma, sappiamo che tra i più giovani sta andando di gran moda». Di Fantaprof si parla anche al Luxemburg occupato da martedì scorso: «Sì, ne stiamo parlando in questi giorni e una volta rientrate in classe daremo il via al gioco» spiegano alcune studentesse. Già, ma cosa ne penseranno i diretti interessati? «La capriola? Ogni mattina mentre mi reco in aula mi ripeto: “Oggi quasi, quasi oggi la faccio”» spiega Marco Sacco insegnante di Scienze presso il Liceo Scientifico Galileo Ferraris. In fondo alla classifica, invece, chiunque sbagli il nome dell’allievo, meno 10, chi dimentica le verifiche, meno 20, chi fa battute da bomber, meno 15. Dulcis in fundo? Più 500 punti a chi mostra i capezzoli o “defeca in classe”, un po’ forte sì, ma in fondo, si sa: “so’ ragazzi”.

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