Bocciofila
Cronaca
VIA ARVIER

La bocciofila sull’orlo della chiusura: «Locali a pezzi, servono 25mila euro»

Bar e ristorante inagibili alla storica Costanza: «Così rischiamo di non fare il centenario»

I guai sono iniziati l’estate scorsa, con il crollo di una soletta causa infiltrazioni d’acqua. Risultato, bar e ristorante ko e il rischio, concreto, di chiudere. Rischia di non arrivare al centenario La Costanza di via Arvier, storica bocciofila di Pozzo Strada. Il circolo, nato nel 1924, è uno dei più antichi a Torino e veniva frequentato anche dai sindaci Carpanini, Chiamparino e Fassino. Ma dallo scoppio della pandemia è in grave difficoltà.

I 130 soci pre-Covid sono un miraggio, perché gli iscritti ora sono 40 scarsi. Ad agosto 2020, la mazzata finale. I locali si sono allagati perché dai tubi, vecchi, è uscita l’acqua. E al termine delle verifiche dell’Asl, le sale per la ristorazione sono state dichiarate inagibili. «Dal ristorante arrivavano 16mila euro annui – spiega Mario Vaglio, il presidente -, che ci permettevano di andare avanti. Ora non sappiamo come fare e se continua così quest’inverno chiudiamo».

L’ammontare dei lavori è di 25mila euro. Soldi che l’associazione non ha, perché appunto non può più beneficiare delle entrate della ristorazione. «Il vecchio gestore ha lasciato e nessuno verrebbe mai senza avere delle garanzie», dice il presidente. C’è infatti anche la questione della concessione. Quella vecchia è scaduta nel 2016 e la nuova ancora non è stata stipulata. Un problema che ha impedito, ad esempio, di ricevere il denaro dall’Istituto per il credito sportivo di Roma, a cui il direttivo aveva fatto domanda a febbraio. La circoscrizione Tre sta interloquendo col Comune per sbloccare l’impasse. «Ci stiamo lavorando, non vogliamo assolutamente che la bocciofila chiuda», precisa la presidente della Tre, Troise.

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