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CIT TURIN Il giardino “Lamarmora” occupato dagli abusivi: «Hanno rotto anche le panchine»

La bocciofila contro gli zingari: «Basta furti e accampamenti»

Un manipolo di nomadi ha preso il controllo dell’intera area verde di fronte al Palagiustizia

«Siamo stufi di vivere in mezzo a questa gentaglia. Il Comune intervenga e ce li tolga dai piedi una volta per tutte». Al grido d’allarme dei residenti di Cit Turin si aggiunge ora quello degli enti e delle associazioni. Il problema? Sempre lo stesso: gli zingari. Il manipolo di nomadi ha ormai il controllo totale dell’intera area verde di fronte al Palagiustizia e non se ne vuole più andare.

Fanno praticamente di tutto: rubano, bruciano, sporcano e infastidiscono chiunque passi di lì. A pagare la tassa più salata della loro presenza sono i soci della bocciofila Artiglieri di Montagna, che hanno il campo da bocce e la struttura proprio a fianco dell’accampamento abusivo.

«Siamo stati più volte vittime di furti e ci hanno anche rovinato la rete del campo – spiega Vincenzo Maira, presidente della bocciofila – mentre l’altro giorno hanno distrutto una panchina e usato le assi in legno per farci il falò». E avrebbero fatto lo stesso anche con un’altra panca, se uno dei soci non li avesse fermati prima che la rompessero. «Ma non possiamo andare avanti così – lamenta Maira – perché tutti i pomeriggi accendono fuochi e non si riesce nemmeno a fare una partita a bocce».

E questo senza tralasciare i vestiti che penzolano sull’area giochi dei bimbi e il cibo sparso dappertutto. Poi ci sono i ripostigli: oltre a un vecchio contatore del gas trasformato in magazzino, gli zingari hanno sistemato le masserizie anche nei tombini. «Sono profondi due metri e quasi tutti pieni – raccontano i soci mentre ne alzano uno – e una volta abbiamo visto uno dei loro ragazzi calarsi in profondità con i sacchi».

Dei nomadi ne hanno piene le tasche anche al Cit Turin e al centro d’incontro Cit Turin San Paolo. «Sono sempre più numerosi – spiega il presidente dell’associazione sportiva, Angelo Frau – perché alla famiglia originaria se ne sono aggiunte altre». Di tutta la questione la Circoscrizione è ovviamente al corrente: «Conosciamo bene la problematica – afferma il consigliere Pd della Tre, Valentino Magazzù – e solleciteremo il Comune affinché intervenga al più presto. Nel frattempo ne discuteremo in consiglio e mi occuperò personalmente di effettuare un sopralluogo in loco».

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