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Spettacolo
IL BEL CINEMA

“La bella estate”: il romanzo di Pavese presto sarà un film

In programma a partire da settembre la lavorazione della pellicola girata dalla regista Laura Luchetti, al momento impegnata a cercare attori e location

A settembre 2022 dovrebbe finalmente partire la lavorazione de “La bella estate”, film che la regista Laura Luchetti vuole girare da uno dei romanzi più noti e amati di Cesare Pavese. Ambientato nel 1939, il romanzo ha come protagonista «una ragazzina di 16 anni che sta cercando il proprio essere, all’interno di un gruppo di amici molto giovani e in un mondo che sta per cambiare, con una guerra sempre più vicina e una dittatura incombente», ha spiegato la stessa regista, in questi giorni sulla Rai con la serie “Nudes” e impegnata a cercare le giuste location e i giusti volti per questo film già dallo scorso anno.

“La bella estate” venne scritto nel 1940 da Pavese ma pubblicato per la prima volta solo nove anni dopo, a guerra finita. Protagonista è Ginia, adolescente alla scoperta della vita. È cresciuta e vive in ambiente operaio ma l’incontro con altri studenti, che possono permettersi di “perdere tempo” e dilettarsi con l’arte, parlare della vita e sognare il futuro, la cambierà. La ragazza, inoltre, si innamora di un pittore di origine contadina, Guido, e si lascia sedurre iniziando la sua dolorosa maturazione come donna.

Quello tra il cinema e lo scrittore piemontese, nato a Santo Stefano Belbo nel 1908 e morto suicida a Torino, nelle stanze dell’albergo Roma, il 27 agosto del 1950, non è mai stato un rapporto semplice: si ricorda “Le amiche” di Antonioni e soprattutto “Il diavolo sulle colline”, girato nel 1985 da Vittorio Cottafavi da uno dei racconti usciti insieme a “La bella estate”. Poi il semiautobiografico “Prima che il gallo canti”, girato per la tv negli anni ’90, e nulla più: la sfida di Laura Luchetti è quindi particolarmente importante, da sostenere e seguire con passione.

«Tra le molte cose di Pavese che amo questa da sempre è quella che mi piace di più e quando me l’hanno offerta ho accettato, anche se la sfida mi fa paura», ha confidato la regista, tornata in Piemonte in queste settimane per completare la fase di pre-produzione necessaria per dare il primo ciak, aiutata dalla Film Commission Torino Piemonte. Un’altra storia di adolescenza al femminile per la regista romana, come già nei suoi precedenti “Febbre da fieno” e “Fiore gemello”, ma anche nel citato “Nudes”, incentrato sul revenge porn. «Dirigerò un cast soprattutto di ragazzi – ha confermato l’autrice –. Amo moltissimo lavorare con loro perché hanno davanti il futuro, hanno un entusiasmo enorme e ti fanno vedere il mondo con i loro occhi». Sui tempi di lavorazione non si sa molto, ma una volta partito il set probabilmente non dovremo aspettare troppo: a marzo 2023 Laura Luchetti inizia una nuova avventura, quella di direttrice artistica del festival del cinema di Spello.

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