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Cronaca
CORSO VERCELLI

La beffa del muro contro le discariche: «Gli incivili sono tornati a inquinare»

E’ stato costruito quattro anni fa per impedire le occupazioni: «Studiamo un rilancio alternativo»
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Nascondere il degrado e i problemi dietro un muro altro tre metri (senza poi risolverli, almeno nella maggior parte dei casi). Questa è stata la strategia adottata in corso Vercelli, dopo lo sgombero degli abusivi che avevano trasformato alcuni orti lungo la ferrovia in mini appartamenti di fortuna. Una enorme barriera di cemento collocata da Rfi per impedire altri accessi e che, tuttavia, sta dimostrando di avere più di una falla.

Da giorni, infatti, l’area tra il marciapiede e il muro della discordia (imbrattato da qualche writer) è diventata terra di conquista degli incivili che hanno ripreso a scaricare immondizia. Sul prato sono spuntate macerie edili, sacchi di dubbia provenienza, oltre a televisori rotti che evidentemente in quel punto non sono arrivati da soli. Un danno non da poco per i residenti del quartiere Rebaudengo, che di passi indietro non hanno assolutamente più voglia di farne. «Senza controlli per qualcuno scaricare diventa un gioco da ragazzi» protestano in zona. Di sera l’area è poco illuminata e nonostante gli importanti interventi della Città e di Amiat, nel sensibilizzare il problema e nel portare via le masserizie, sembra chiaro che ci sia ancora molto lavoro da fare. Problemi di cui l’amministrazione comunale è al corrente: oltre al discorso legato alle fototrappole sono state autorizzate un paio di bonifiche nelle aree limitrofe al parco Stura dove sono presenti delle vere e proprie discariche abusive.

Sulla questione rifiuti è già pronta anche una denuncia del capogruppo della Lega in Circoscrizione 6, Enrico Scagliotti. «L’intervento delle Ferrovie – dichiara Scagliotti -, forse indispensabile nel 2017 oggi sembra un pugno nell’occhio. Ci auguriamo che dopo le importanti pulizie si studi anche un rilancio dell’area che altrimenti rischia di non avere più futuro».

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