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IL CASO

Il killer della collina incastrato dai video e dalla sua sciatica

Ecco come è arrivata la svolta alle indagini

Sono state due telecamere e una sciatica a incastrare Giovanni Cordella, il presunto assassino di Luciano Ollino. Due videocamere, di un negozio e di una abitazione privata, installate in strada alla Vetta della Maddalena che hanno ripreso Cordella mentre, con passo strascicato, tornava a casa dopo l’omicidio.

Grazie a quelle due telecamere, i carabinieri del comando provinciale hanno potuto assistere al film dell’omicidio. Un film che inizia l’8 giugno alle 18.08, quando la Bmw di Ollino passa per la prima volta sotto le due telecamere, poste a poche centinaia di metri di distanza l’una dall’altra. A bordo, c’è solo il commercialista che si sta dirigendo a Pecetto per incassare gli affitti dagli inquilini dei suoi appartamenti, tra cui proprio Cordella. Appena 14 minuti dopo, la Bmw ricompare sotto l’occhio elettronico, questa volta in direzione opposta: a bordo, secondo i militari, non c’è più solo Ollino. Il commercialista sarebbe già sul sedile del passeggero, con i polsi legati dal nastro adesivo.

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