Paulo Dybala (Depositphotos)
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PICCOLI SEGNALI

Juventus, su la testa con Dybala e Morata: a Salerno finisce 2-0

La Vecchia Signora raggiunge quota 24 punti in classifica

Da Salerno arrivano piccoli segnali di Juve. Non può bastare un successo contro una neopromossa ultima in classifica per pensare di essere usciti dal tunnel, ma se non altro Dybala e compagni rialzano la testa dopo giorni complicatissimi. I bianconeri sbancano l’Arechi per 2-0, primo successo nella storia in serie A in casa della Salernitana, e tengono il passo della Fiorentina, raggiungendo quota 24 in classifica. Allegri decide di sostituire gli esterni tra scelte tecniche (Rabiot) e forzate per infortunio (Chiesa) e lancia Kulusevski e Bernardeschi, mentre davanti con Dybala c’è Kean e non Morata. In mediana si rivede Bentancur, in difesa Chiellini a far coppia con De Ligt, sulla fascia mancina Pellegrini fa rifiatare Alex Sandro. I bianconeri attaccano ma non riescono a far male a Belec, serve la giocata del singolo e di qualità. E se la inventano Dybala e Kulusevski: i due dialogano nello stretto, la Joya con il sinistro batte il portiere granata e sblocca la gara a metà primo tempo. La Juve la chiuderebbe anche con Chiellini, ma dopo la revisione al Var l’arbitro Fourneau annulla per la posizione di Kean in fuorigioco. Gli uomini di Allegri non la chiudono né nel primo tempo, né a inizio ripresa, così la Salernitana comincia a credere nell’impresa. E, per questione di centimetri, non trova il pareggio: un pallone vagante finisce sul mancino di Ranieri, il pallone colpisce il palo interno ma non supera la linea di porta. La Juve si salva con fortuna, il tecnico corre ai ripari inserendo forze fresche con Morata, Alex Sandro e Rabiot. La mossa è quella giusta, proprio lo spagnolo risolve la sfida: su cross di Bernardeschi, l’attaccante si inventa un tocco preciso e di qualità, ritrovando una rete che in campionato gli mancava dal 19 settembre. Poi, nel recupero, lo scivolone di Dybala dal dischetto e rigore sbagliato. È una vittoria che ci voleva, la Juve sfrutta il calendario: e dovrà farlo fino a Natale, perché ora ci saranno Genoa, Venezia, Bologna e Cagliari, non proprio le avversarie più temibili.

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