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IL CASO

Juventus e la grana Ramsey: in Galles gioca, a Torino no

L’ex Arsenal è stato impiegato 112 minuti ma è tra i più pagati

La doppia vita di Aaron Ramsey” non è la nuova serie tv messa in onda in questi giorni da “Netflix” o qualche altra piattaforma digitale. È semplicemente quello che succede all’ex centrocampista dell’Arsenal ogni qualvolta viene convocato dalla sua nazionale, dal Galles. Una trasformazione degna dei miglior dottor Jekill e di Mr. Hide. Quasi sempre infortunato, il gallese è tornato a disposizione di Allegri per l’ultima sfida di campionato contro la Fiorentina. Giusto il tempo di sedersi in panchina e “tac”, scatta la convocazione in nazionale. Adesso, lasciata la Continassa, l’ex Arsenal – con tanto di fascia al braccio – è volato nel ritiro della sua nazionale per preparare le sfide contro Belgio e Bielorussia. Intanto, però, in casa Juventus, vive da separato in casa: per lui quest’anno solo 112 i minuti giocati in totale. Il suo compenso, in compenso, non è cambiato, ed è di 12 milioni di euro lordi a stagione, fino al 30 giugno 2023. In teoria ancora due anni e mezzo di convivenza forzata con il gallese. In pratica la Juve sta pensando – provando – a separarsi da lui già a partire dal prossimo gennaio. Ramsey, però, fino a questo momento ha puntato i piedi, rifiutando qualsiasi destinazione propostagli. Proprio per questo la dirigenza bianconera sta valutando la risoluzione contrattuale a gennaio. Ci sarà da discutere – e non poco – sulla buona uscita, visto che il calciatore e il suo entourage – ricordiamolo, arrivato a Torino a parametro zero – non hanno nessuna intenzione di cedere.

Chi potrebbe partire assieme a lui a gennaio, è un altro calciatore arrivato a zero nello stesso anno di Ramsey: stiamo parlando di Adrien Rabiot. Il francese gode della stima di Allegri, una stima che però non è illimitata. Se infatti non dimostrerà tutto il suo valore, non dimostrerà di essere all’altezza delle aspettative, la Juve è pronta a cederlo al migliore offerente.

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