paratici agnelli nedved
Sport
IL CASO

Juve, spesi 18 milioni. Possono diventare 110

Chiesa, Morata e McKennie sono arrivati in prestito

Solo diciotto milioni di euro per i prestiti. Tanto ha speso la Juventus in questa sessione di mercato fortemente condizionata dal Covid 19. D’altronde il presidente Agnelli lo aveva preannunciato agli azionisti attraverso la solita lettera che introduce la prossima assemblea in programma il 15 ottobre. «La priorità è la messa in sicurezza dei conti – ha scritto il numero uno della dirigenza bianconera -. La messa in sicurezza è stata dalla scorsa primavera una nostra priorità e lo sarà nel prossimo futuro». Detto fatto. L’ultimo arrivo in ordine di tempo, vero e proprio botto di mercato, è stato lo sbarco in bianconero di Federico Chiesa: 10 milioni di prestito biennale (3+7 milioni) e 40 milioni di obbligo di riscatto a determinate condizioni, più altri 10 milioni di bonus. Per una spesa potenziale di 60 milioni di euro. Qualche giorno prima era stata fatta un’operazione simile con Morata: 10 milioni di prestito più 45 di riscatto. Un’operazione simile è stata fatta per portare a Torino Weston McKennie, 4,5 milioni per il prestito, 18,5 milioni per l’obbligo di riscatto più 7 di bonus. Tutte le trattative chiuse con questa modalità, hanno permesso alla Juventus di spendere un totale di diciotto milioni per quest’anno, ma che nel prossimo biennio, se dovessero essere riscattati tutti i prestiti, la spesa sarebbe di 110,5 milioni.

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo