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IL FATTO

Juve-Napoli, polemica infinita: oggi si decide sul 3-0 a tavolino. E Spadafora incontra i vertici del calcio

Si attende la decisione definitiva del giudice sportivo anche su una possibile penalizzazione per i partenopei. Il ministro dello Sport vede Lega e Figc: Serie A a rischio?

L’ufficialit√† √® arrivata una volta trascorsi i fatidici 45 minuti di gioco: in pratica la durata di un tempo di gioco, con i calciatori della Juve pronti, in campo, per disputare la partita di campionato e quelli del Napoli rimasti bloccati “a casa” dall’Asl Napoli 2 Nord.

L’ASL BLOCCA IL NAPOLI A CASA
Come si ricorder√†, sabato sera l’Asl territoriale aveva sostanzialmente impedito al club del presidente De Laurentiss, di partire alla volta del capoluogo piemontese (dove il giorno dopo avrebbe dovuto incontrare la Juventus), in seguito ai due casi di positivit√† al Covid riscontrati tra i partenopei: troppo alto il rischio contagio secondo i sanitari locali, che non avevano dato il “via libera” alla squadra azzurra per lasciare la citt√†.

JUVE-NAPOLI NON SI E’ GIOCATA
Risultato¬†Juventus-Napoli¬†non si √® giocata. Il big match, originariamente programmato per il posticipo serale di domenica 4 ottobre, √® stata annullato. I partenopei, bloccati dall’Autorit√† sanitaria prima della partenza verso Torino, non si sono presentati all’Allianz Stadium e l’attesa sfida non ha avuto luogo.

SI VA VERSO IL 3-0 A TAVOLINO E UNA PENALIZZAZIONE
La presenza dei giocatori e dello staff dei bianconeri, insieme alla terna arbitrale diretta da Doveri, dovrebbe, a questo punto, portare al 3-0 a tavolino a favore della squadra allenata da Andrea Pirlo, visto che sono ufficialmente passati i 45 minuti previsti da regolamento.

LA PAROLA AL GIUDICE SPORTIVO
Tuttavia, ad ufficializzare questa soluzione, dovr√† pensarci il Giudice Sportivo, che dovr√† anche decidere sulla eventuale penalizzazione prevista dall’articolo 10, comma 4, che dovrebbe sottrarre anche un punto in classifica ai partenopei. Il condizionale in questa storia √® per√≤ obbligatorio¬†perch√© imprevisti e colpi di scena non possono essere esclusi vista la delicatezza della questione.

SPADAFORA INCONTRA I VERTICI DEL CALCIO: SERIE A A RISCHIO?
Mentre, infatti, a Napoli va in scena la protesta, con striscioni e scritte contro la Juventus (e la Figc) apparsi, la scorsa notte, in pi√Ļ punti della citt√†, oggi √® prevista una riunione tra il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e i vertici di Lega e Figc. La Serie A trema: la decisione dell’Asl rischia di avere, in ogni caso, seri strascichi sul campionato.

VALENTE (5S): “INDAGARE SU MOTIVI CHE HANNO SPINTO ASL A INTERVENIRE”
“Troppo spesso il calcio viene strumentalizzato. Non stiamo parlando del torneo dell’oratorio, il calcio √® un’industria che ha migliaia di lavoratori e deve avere regole certe. Non so se l’Asl abbia fatto un atto amministrativo con cui motiva la sua scelta, ma ci sono delle leggi dello Stato da cui derivano i protocolli e per me quelli hanno prevalenza. Bisognerebbe indagare su cosa sia successo esattamente e quali motivazioni hanno portato la Asl a fare questo intervento. Bisogna sedersi nuovamente tutti al tavolo: Cts, Lega, Figc e governo e capire se ci sono dei problemi col protocollo, a quel punto bisogna prendere altre strade, se invece si concorda che non ci sono da cambiare le regole e bisogna continuare cos√¨ allora tutte le istituzioni, governo in primis, devono far s√¨ che quelle regole debbano essere sempre rispettate. Se non ci sono regole certe, io non so come i campionati potranno continuare” ha detto il deputato del M5S Simone Valente, componente della Commissione Cultura, ai microfoni di Radio Cusano Campus.

GALLI (SACCO): “IRRESPONSABILE NON ACCETTARE CHE CERTE AUTORITA’ SUPERANO ALTRE”
Il “caso” Juve-Napoli? “la dimostrazione del fatto che in una situazione come questa ci sono regole e autorit√† che superano determinate altre, e che non riconoscere e non accettare questa cosa non √® responsabile” ha commentato l’infettivologo Massimo Galli, dell’ospedale Sacco e dell’universit√† degli Studi di Milano, intervenuto ad “Agor√†” su Rai 3.

GRASSANI: “NON E’ IL NAPOLI CHE HA SCELTO DI NON ANDARE A TORINO”
“Mi indigna che si possa pensare che ci siano Asl che possano condizionare il campionato in base ad un interesse, qui l’unico interesse √® la salute della gente” ha detto a Radio Anch’io Sport il legale del Napoli (ed esperto di diritto sportivo) Mattia Grassani. “Quello della Asl – ha spiegato l’avvocato – √® un ruolo primario che anche il ministero della Salute riconosce. In caso di quarantena e contatti stretti sono le Asl a decidere, questa √® la normativa. Non √® il Napoli che ha scelto di non andare a Torino. Se il Napoli fosse andato a Torino si sarebbe esposto a responsabilit√† penali e a rischi sanitari. Se domani (oggi, ndr) il giudice sportivo decidesse di dare il 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione al Napoli lo sport perderebbe una occasione importante per dare un segnale diverso. Il Napoli non ha avuto scelta, i giocatori erano pronti a partire”.

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