Vigilia di Champions

Juve, la festa è finita. I numeri post Covid preoccupano Sarri

Nelle ultime otto partite di campionato, i bianconeri hanno collezionato solo otto punti dei 24 a disposizione

La festa è finita. In casa Juve è ora di voltare pagina e di pensare all’ossessione che ormai tormenta i sogni dei tifosi bianconeri da ben 8.840 giorni, da quel lontanissimo 22 maggio 1996, giorno in cui sotto il cielo di Roma i bianconeri di Marcello Lippi alzarono la “coppa dalle grandi orecchie”, la Champions League, contro l’Ajax ai calci di rigore. Lo scudetto, anche se quest’anno è stato decisamente più faticoso delle altre volte, è diventato routine, abitudine per il popolo bianconero. La vera prova per Maurizio Sarri si chiama “Europa”. Ancora un giorno di riposo – ieri – concesso dall’ex allenatore di Napoli e Chelsea e da oggi la truppa bianconera tornerà al gran completo a lavorare alla Continassa. C’è da preparare la sfida che vale una stagione, quella di venerdì sera, in casa, contro il Lione di Garcia, ex Roma.

NUMERI DA BRIVIDO
Campioni sì, ma più per demeriti altrui che per meriti propri. In questo senso i numeri non mentono. La Juve nelle ultime otto partite di campionato, ha collezionato solo otto punti dei 24 a disposizione. Una media partita di un punto, un ritmo da retrocessione. Per questo in casa Juventus, a più riprese, è risuonato l’allarme in vista della partita di ritorno di Champions League in programma venerdì sera all’Allianz Stadium. È ora di cambiare atteggiamento, mentalità. Di fronte ci sarà una squadra che non gioca da tempo è vero, ma che non è logorata e dalla sua avrà freschezza fisica. La Juventus, invece, dopo aver staccato completamente la spina nelle ultime due gare di campionato, a giochi matematicamente fatti, deve ritrovare le giuste motivazioni: in palio c’è il pass per la Final Eight portoghese, per una formula inedita, quella di Lisbona, che potrebbe riservare grosse sorprese il prossimo 23 agosto.

SPERANZA DYBALA
Sabato sera ci sono stati piccoli segnali di vero Higuain. Ma per la coppa potrebbe non bastare. Per questo lo staff bianconero sta facendo di tutto per rimettere in piedi Paulo Dybala almeno per la panchina.

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