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AGNELLI CONTESTATO

Juve-Atalanta, pari nella notte più buia: «Sentenza ingiusta»

Domenica convulsa come probabilmente ce ne saranno molte altre dopo la sentenza della Corte d’Appello federale che ha inflitto 15 punti di penalizzazione alla Juve per l’affaire “plusvalenze”. I tifosi sono fermamente decisi a fare la loro parte contro una sentenza che reputano ingiusta e di parte, sottolineando che l’unico club sanzionato è stato quello bianconero. Qualcuno è già andato oltre le righe: minacce e insulti sono infatti arrivati al procuratore della Federcalcio, Giuseppe Chinè, al presidente Gabriele Gravina e anche alla sua compagna, Francisca Ibarra. Ad alimentare le reazioni anche la fake news della falsa storia sul profilo Instagram della Ibarra, con un -15 e il logo della società bianconera. Un coro si è alzato, forte, dagli spalti dell’impianto bianconero mentre all’esterno dello stadio uno striscione rivolto ai vertici federali, ma anche all’ex presidente Andrea Agnelli cui sono stati destinati anche alcuni cori e con cui negli anni non era corso buon sangue. E anche in campo non è iniziata sotto i migliori auspici la sfida contro l’Atalanta, partita finita in parità dopo che i bianconeri avevano rischiato addirittura di perderla. La papera di Szczesny dopo soli 4 minuti aveva gelato i tifosi di casa. Il gol di Lookman aveva fatto temere il peggio alla Juve che invece, grazie a un grande Di Maria, ha rimontato su rigore segnato dal campione del mondo e poi è andata in vantaggio con un bel gol di Milik su azione cominciata dall’argentino con un colpo di tacco. L’Atalanta, che era partita benissimo, si è afflosciata gradualmente, lasciando campo libero ai bianconeri anche per l’infortunio di Palomino. Partita vibrante e reazione molto efficace dei bianconeri, dopo la falsa partenza. Ma crollo della difesa nella ripresa. Il pareggio di Maehle e il vantaggio nerazzurro di Lookman (doppietta) in apertura di secondo tempo ha sottolineato i problemi della Juve in difesa. Neanche i bergamaschi sono apparsi insuperabili. Il pareggio di Danilo ha limitato i danni per la squadra di Allegri. E Chiesa non ha fatto il miracolo. Prima della partita – ufficializzato Francesco Calvo capo dell’area sportiva – l’ad Scanavino ha ribadito: «Noi sosterremo la nostra difesa con grande competenza, rispetto nei modi e nelle sedi – ha dichiarato -. È una sentenza ingiusta e non lo crediamo solo noi: ringrazio quanti hanno compreso l’esagerazione di queste decisioni. La giustizia federale può comportarsi in modo sommario e ingiusto e questo crea preoccupazione, oggi è successo alla Juve ma può succedere ad altre. Dobbiamo essere pronti a tutto».

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