L'allenatore del Torino Juric
Sport
QUI TORO

Juric vuole l’Europa: «Ma Cairo ora mi dia altri dieci giocatori»

Domani il summit di mercato

I 50 punti devono essere una base di partenza, non un punto di partenza: è il pensiero dei tifosi, ma anche di Ivan Juric. «È stata una stagione bellissima, ma l’anno prossimo dovremo fare meglio» il nuovo obiettivo del tecnico del Toro. In soldoni, significa puntare all’Europa: «Io vorrei provarci, so che non è semplice ma è quasi un’ossessione per questa piazza ed è giusto ambire a raggiungerla» il sogno nel cassetto di Juric.

Anche perché le distanze dal sesto e dal settimo posto non sono così siderali, considerando tutti i punti dilapidati nei finali di gara durante l’intera stagione. Per farlo, però, serviranno rinforzi importanti, di conseguenza bisognerà investire in maniera massiccia durante tutta l’estate. E i conti di Juric, schietto e diretto come al solito, fanno capire la mole di lavoro che c’è dalle parti di via Arcivescovado: «Tra prestiti e addii, ci serviranno dieci giocatori» la riflessione nuda e cruda sullo stato della rosa del Toro.

Bremer ha salutato e si aspetta soltanto l’offerta giusta per il brasiliano e per il club, Ansaldi ha dato l’addio sui social («Voglio ringraziare tutto il popolo granata per l’amore e l’affetto che ho ricevuto dal primo giorno che sono qua, il mio cuore resterà per sempre a Torino» si legge sul suo profilo Instagram), per Belotti sono ore di attesa sulla sua decisione definitiva: già nella giornata di domani, o al massimo di martedì, il Gallo scioglierà le riserve sulla proposta di prolungamento. E, stando a quanto filtra dagli ambienti societari, c’è una buona dose di ottimismo sulla fumata bianca.

Risolto il nodo Belotti, c’è tutta una squadra da costruire: dal portiere alla trequarti, dalla difesa al centrocampo, tanti protagonisti di questa stagione hanno le valigie già pronte. «Ce lo aspettavamo, d’altra parte quando concludi le operazioni con la formula del prestito è inevitabile che sia così» continua a ripetere Juric. Pjaca e è destinato a tornare dall’altra sponda del Po, Pobega al Milan, per Praet e Mandragora si cerca di limare il prezzo con Leicester e Juve.

Da quest’estate, però, bisogna cambiare radicalmente il modo di fare mercato: «Lunedì vedrò il presidente, valuteremo tutto con calma e spero che prenderemo la strada giusta, ma alla fine deciderà lui» ha aggiunto l’allenatore. Il primo passo sarà il summit di domani, che con ogni probabilità si svolgerà negli uffici milanesi del patron granata: sarà il primo capitolo nella costruzione del nuovo Toro. E di lavoro ce n’è tanto, anche perché Juric ha bisogno di una squadra intera.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo