Torino coach Ivan Juric gestures during the italian Serie A soccer match Torino FC vs Empoli FC at the Olimpico Grande Torino in Turin, Italy, 2 december 2021 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO
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C’È TORO-MILAN

Juric perde Mandragora ma crede nell’impresa: «Si può battere una big»

I granata a caccia dell’impresa contro la capolista

Ivan Juric si ritroverà ad affrontare il Milan senza Rolando Mandragora: l’annuncio dell’assenza del centrocampista è arrivato durante la conferenza stampa della vigilia, il giocatore è costretto al forfait per un problema muscolare. «Ma non dovrebbe essere nulla di grave, spero di riaverlo già per la prossima» ha dichiarato il croato, che durante la rifinitura di ieri ha provato Ricci al fianco di Lukic a centrocampo e la coppia Pobega-Brekalo alle spalle di Belotti. Un intoppo nella marcia di avvicinamento al big-match, con il Toro che vuole finalmente battere una grande: «Spesso ci siamo andati vicino, ci riproveremo contro i rossoneri anche se sono una squadra fortissima» ha aggiunto l’allenatore. L’Olimpico Grande Torino, per la prima volta tornato al 100 per cento della capienza, si preannuncia tutto esaurito, «Ma ci saranno tantissimi tifosi del Milan» è l’amara riflessione del croato.

Juric, come si ferma il Milan capolista?

«Cercheremo di affrontarli nel nostro modo, dobbiamo fare il massimo perché hanno tante opzioni: hanno segnato tanto in trasferta, sarà durissima. E vogliamo provare a battere una big, tante volte ci siamo andati vicino come contro l’Inter ma dispiace non esserci mai riusciti. All’andata contro il Milan è stata una delle nostre migliori partite, creammo cinque o sei occasioni e non concedemmo praticamente niente, ma uscimmo sconfitti: vogliamo ripetere quella prestazione ma cercando di fare punti».

Che formazione ha in mente?

«Berisha è il titolare e in porta ci sarà lui, in difesa devo ancora decidere chi mettere tra Buongiorno e Rodriguez. Mandragora si è fermato per un problemino muscolare, una delle opzioni è Ricci in mediana con Pobega sulla trequarti».

A proposito di Pobega, gioca nel Toro ma è di proprietà del Milan

«In questa stagione ci ha dato tantissimo nonostante qualche acciacco, è un giocatore che mi piace molto perché ha un’enorme voglia di migliorare e di lavorare. A fine anno tornerà in rossonero, poi si vedrà».

State già programmando il futuro?

«In questo momento sono concentrato soltanto sulle otto partite che dobbiamo ancora giocare. A Salerno è stata una partita sporca, ma l’attaccamento al risultato è stato fondamentale: voglio vedere una squadra così fino all’ultima giornata, cercando di migliorare su tante cose. Durante la stagione ho avuto anche un po’ di delusione, ma analizzando con serenità e penso che essersi salvati con nove giornate d’anticipo è un risultato positivo. Abbiamo già sprecato tanto a livello di punti, infatti ho qualche rammarico».

Quale?

«A gennaio, quando collezionammo un bel filotto, credevo di poter lottare per l’Europa già in questo primo anno. E sono convinto che gli episodi ci hanno girato male: penso al Sassuolo, a Udine, contro Venezia e l’Inter. Ma non abbiamo qualità come Fiorentina, Sassuolo e Verona: loro vincono certe partite con qualità e lo fanno con semplicità, noi su questo siamo ancora un po’ indietro. Negli scontri diretti possiamo farcela e anche stradominare, ma quando loro risolvono altre sfide noi non ce la facciamo».

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