Andrea Belotti (Depositphotos)
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SERIE A

Juric, il Gallo preoccupa: «Ora però cavalchiamo l’entusiasmo dei tifosi»

Il tecnico: «Alla squadra do 5 ma possiamo arrivare a 8»

L’entusiasmo di Ivan Juric dopo due vittorie consecutive è un po’ frenato: da una parte perché siamo soltanto all’inizio della stagione, dall’altra per le condizioni di Andrea Belotti. «Non ho idea di quando sarà a disposizione, in questo momento non abbiamo una data di rientro» il commento pieno di preoccupazione sulle condizioni del Gallo. Così diventa sempre più difficile rivederlo per il derby contro la Juventus del prossimo 2 ottobre, slittando alla prima gara utile dopo la pausa per le nazionali, la trasferta di Napoli del 17 ottobre. «Anche lui è preoccupato, ma è anche molto carico e voglioso perché è un leone – aggiunge Juric su Belotti – e il contratto in scadenza non è assolutamente un problema: anzi, è meglio sia per me come allenatore sia per lui, perché così è ancora più motivato a far bene». Gallo a parte, il Toro è chiamato a dare nuove conferme: oggi contro la Lazio c’è la possibilità di arrivare a tre successi consecutivi, un filotto che non riesce addirittura dai tempi di Walter Mazzarri tra febbraio e marzo 2019.

Juric, come procede la costruzione del suo Toro?
«Non è la squadra più forte che io abbia avuto in carriera, il mio primo Genoa era costruito meglio. In questo momento siamo da 5, ma con il lavoro quotidiano possiamo anche arrivare a 7 o a 8: dipende tutto da noi, dobbiamo allenarci duramente. E poi vogliamo assolutamente continuare a cavalcare l’onda dell’entusiasmo dei tifosi, è sempre più bello avere gente che ti applaude e non ti fischia. Ma è importante restare con i piedi per terra, d’altra parte siamo ancora all’inizio».

Che partita si aspetta contro la Lazio?
«Nonostante il pareggio contro il Cagliari, li ho visti bene: sono una squadra di valore assoluto, noi l’abbiamo preparata come al solito e sono curioso di vedere i miei ragazzi. A Reggio Emilia abbiamo offerto una bella prestazione, ma questo non vuol dire che non si possa fare meglio o peggio».

Novità dall’infermeria?
«Torna Verdi e Praet non ci sarà, mentre Izzo ha preso una botta tre settimane fa e dovete chiedere al medico quando rientra. E dobbiamo valutare Pjaca: ha un piccolo problema ma sta andando meglio, domani (oggi, ndr) faremo l’ultimo test».

Come gestirà le tre partite in una settimana?
«Il mio pensiero fisso è la Lazio, poi penserò al Venezia perché adesso non conta niente. Non ho mai fatto calcoli con i diffidati, quando finiremo la sfida contro i biancocelesti valuteremo chi sarà a disposizione per lunedì».

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