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Juric guarda a Verona e ai suoi ex giocatori per rafforzare la difesa

Il reparto arretrato fa fatica, serve un innesto

C’è ancora qualcosa che non funziona nel Torino di Ivan Juric. Perché se l’attacco ha dimostrato tanti passi avanti durante la trasferta in Olanda, dopo aver steccato tra l’Al Fateh e la sfida in Francia contro il Rennes, la fase difensiva è andata in estrema difficoltà di fronte all’Az Alkmaar. Vero che i due gol subiti sono arrivati su conclusioni deviate, ma i movimenti del pacchetto arretrato non sono stati così automatici. Tanti gli spazi concessi agli avversari, che in più di un’occasione si sono presentati dalle parti di Etrit Berisha: più volte è stato proprio l’estremo difensore a salvare il Toro, ma Juric non può essere soddisfatto. Mancava Gleison Bremer, il quale rischia anche di saltare l’esordio in gara ufficiale contro la Cremonese a causa di una caviglia malconcia, e così è stata evidenziata ulteriormente la necessità di rinforzi dal mercato. L’addio di Nicolas Nkoulou è stato parzialmente colmato con il ritorno di Koffi Djidji dal prestito al Crotone, eppure il tecnico si aspetta un volto nuovo di spessore così da poterlo alternare con il brasiliano, con Armando Izzo e con Alessandro Buongiorno, quello che attualmente appare il terzetto titolare ai nastri di partenza. Si puntava Mattia Caldara ma è finito al Venezia, c’era stata l’idea Ruan Tressoldi ma il Sassuolo ha effettuato l’affondo decisivo, così il mirino del radar del direttore tecnico Davide Vagnati si è spostato verso Verona.

I profili seguiti dal club di via Arcivescovado sono quelli da Koray Gunter e Pawel Dawidowicz, due vecchie conoscenze di Juric: è stato proprio l’allenatore croato ad esaltare le loro qualità durante l’esperienza all’Hellas. Poi, l’ultima indiscrezione porta alla Svizzera e al Basilea, dove gioca il 23enne Eray Comert. Ogni operazione in entrata, però, è legata alla cessione di Lyanco: il brasiliano è totalmente ai margini della rosa, ma manca ancora l’accordo totale con il Betis Siviglia per il trasferimento. Al momento, dunque, il mercato è bloccato, ma entrambe le parti puntano a chiudere nel più breve tempo possibile: il Toro per potersi muovere e incassare circa sette milioni di euro, il giocatore per cominciare subito a lavorare con la sua nuova squadra. Intanto, prosegue la vendita dei biglietti per la sfida di domenica sera contro la Cremonese: l’Olimpico Grande Torino aprirà al 50 per cento della sua capienza (circa 14mila posti), i prezzi vanno dai 10 euro delle due curve ai 60 della Tribuna Grande Torino e sarà necessario essere in possesso del Green Pass. La gara, valevole per i trentaduesimi di finale di coppa Italia, è stata affidata all’arbitro Giovanni Ayroldi della sezione di Molfetta, mentre al Var ci sarà Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo.

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