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Juric è un sergente di ferro: sveglia all’alba e via di corsa

Il nuovo allenatore rivoluziona anche le abitudini in ritiro

Vuole cambiare tanto nel suo nuovo Toro, Ivan Juric, e lo ha fatto capire già dalla prima conferenza stampa. «Se vieni da due anni come questi, significa che ci sono varie problematiche» le prime parole del tecnico. E già dagli allenamenti l’aria è cambiata: subito pallone e subito tanta corsa, ma soprattutto tante grida. Ogni mattina, nel quadrilatero che circonda il Filadelfia, chi abita sopra il quartier generale non ha nemmeno bisogno di aprire le finestre per sentire il “vocione” del tecnico croato. Da oggi, lo sentiranno tra le montagne della Val Gardena, con la squadra pronta a partire per Santa Cristina: è ad oltre 400 chilometri dalla città della Mole che nascerà il Toro di Juric, con il ritiro che comincerà oggi e terminerà il prossimo 30 luglio. E, oltre a cambiare i metodi di lavoro, il nuovo allenatore porterà una rivoluzione anche nelle singole giornate dei calciatori.

SVEGLIA ALL’ALBA
E cominceranno presto, anzi prestissimo: prima delle 7, come già capitato in questi giorni di allenamenti in città. La convocazione era fissata per le 7.30 allo stadio Olimpico Grande Torino per la colazione tutti insieme, poi al Filadelfia entro un’ora. E così sarà anche in Val Gardena, a maggior ragione che i granata alloggeranno nello stesso albergo per il classico ritiro pre-campionato. Già in città il pranzo era collettivo, adesso si aggiunge anche la cena. Quasi come un sergente, Juric scandisce gli orari del gruppo, mentre in campo bisogna andare ai mille all’ora. Per questo, però, si affiderà a Paolo Barbero, il suo fedele collaboratore che si occuperà di tutta la parte fisica e atletica della truppa granata. A Santa Cristina si correrà molto, ma si studierà anche il 3-4-2-1, il marchio di fabbrica del tecnico croato che caratterizzerà il nuovo Toro. In attesa, ovviamente, dei volti nuovi, che fino ad oggi si limitano alle seconde linee Berisha, già indicato come vice-Milinkovic, e Warming, un classe 2000 di belle speranze alla prima esperienza lontano dalla sua Danimarca. Intanto, anche Ruggero Ludergnani è al lavoro per costruire il settore giovanile: il nuovo responsabile ha iniziato con la conferma di Coppitelli alla guida della Primavera e ha portato in granata Lorenzo Farris (segretario) e Davide Caprari (capo scouting), ora è alla ricerca delle migliori strutture per il prossimo anno. Il tempo stringe, tra una decina di giorni i torelli si raduneranno per il loro ritiro: l’inizio del campionato è fissato già per il 28 agosto.

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