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Juric: «Casa o trasferta, serve la stessa mentalità. Mancano solo i risultati»

Oggi a Roma la sfida contro i giallorossi di Mourinho

I risultati non sono dalla sua parte, con appena quattro punti racimolati su 18, eppure a Juric piace anche il Toro formato trasferta. «Spesso ho apprezzato maggiormente le prestazioni in gare esterne piuttosto che quelle in casa – ha detto il tecnico ieri – ed è importante avere sempre la stessa mentalità: ci mancano i risultati, ma non vedo questa differenza di atteggiamento». Oggi ci riproverà contro la Roma nella Capitale, i giallorossi che sono in crescita dopo un periodo complicato. E il croato ritroverà Mourinho: «È il top dei top, ha vinto tutto e ha allenato grandi campioni, è bravissimo a creare empatia con squadra e ambiente» i complimenti recapitati al portoghese.

Juric, tra le big avete fermato solo la Lazio: come lo spiega?
«Spesso abbiamo perso per episodi e con differenza minima, speriamo di fare una bella prestazione e di portare a casa punti. Non ho studiato niente di nuovo, abbiamo preparato la partita con gli stessi metodi di sempre perché da questo punto di vista sono monotono: i nostri concetti sono definiti, anche se dobbiamo ancora lavorare e migliorare».

È davvero tornato il vero Belotti?
«Io credo nel lavoro e negli allenamenti, i miglioramenti di condizione passano da queste cose. Dopo l’infortunio non è stato facile, l’altro giorno ha fatto una buona partita ma era già successo contro la Sampdoria, poi nella gara successiva a La Spezia non è andato bene. Deve trovare continuità, solo questo: in settimana ha lavorato meglio, ha doti importanti ma in percentuale non saprei dire a quanto sia arrivato».

Praet partirà dall’inizio?
«Per lui vale lo stesso discorso del Gallo, deve semplicemente trovare continuità. È con noi solo dall’ultimo giorno di mercato: magari prendendo i giocatori così tardi risparmi qualcosa, ma poi paghi le conseguenze perché esistono altre problematiche, come il fatto di non aver svolto il ritiro con la squadra. Ci vorrà del tempo per vederlo al meglio, ma credo sia giusto forzarlo e il nostro obiettivo è portarlo nelle condizioni migliori».

Gli altri infortunati come stanno?
«Mandragora deve ancora aspettare qualche settimana per tornare in gruppo, martedì Rodriguez farà una risonanza e vediamo come va, Verdi è un’incognita perché non so esattamente quanti giorni gli servano per rientrare, Ansaldi ha recuperato dall’infortunio ma ha altri problemini che non gli permettono di allenarsi. In quel ruolo, però, ho anche Vojvoda, che mi è piaciuto molto contro l’Udinese ed è un’opzione».

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