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C’È MILAN-TORO

Juric blinda Belotti: «A gennaio resta qui, poi deciderà il futuro»

Non rinnova, ma non si muove. «Belotti a gennaio resta con noi, poi a fine campionato si vedrà» il messaggio forte e chiaro lanciato da Ivan Juric alla vigilia della trasferta di San Siro. Già, proprio contro il Milan, una delle squadre che sta cercando di arrivare all’attaccante con maggiore insistenza. «È inutile continuare a speculare sulla situazione, se ne parlerà a fine anno – continua il tecnico – e ci guarderemo negli occhi per capire cosa fare: lui sarà libero di scegliere il meglio per lui suo futuro, ma fino a giugno non si muove e mi auguro faccia una grande stagione». Questa la situazione legata al capitano, che adesso spera di tornare titolare: in stagione è capitato soltanto una volta, alla seconda giornata contro l’Atalanta. I problemi maggiori, però, sono sugli esterni: ci saranno Singo e Aina, mentre gli esami di Ansaldi hanno evidenziato una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra e l’argentino ne avrà per almeno un mese.

Juric, chi gioca in attacco?
«Belotti è entrato bene contro Napoli e Genoa, il suo recupero procede gradualmente e bisogna fare attenzione. E anche Sanabria è molto bravo, non vedo nessun problema in attacco: anzi, tutte le squadre hanno almeno due punte forti».

Sulla vostra strada c’è un’altra big, il Milan. E il Toro non vince a San Siro contro i rossoneri da quasi quarant’anni.
«Non lo sapevo, ma non vivo ancora questo tipo di emozioni. Dobbiamo affrontarli con lo stesso spirito che abbiamo messo contro Napoli e Juve, cercando di essere più concreti e avere un pizzico di fortuna in più. Dobbiamo ancora migliorare e cercare di fare risultato, anche giocando contro una squadra super completa: hanno tanti giocatori moderni e le caratteristiche giuste per giocare un calcio tecnico, per questo hanno qualche similitudine con il Napoli, e possono fare gol in mille modi».

Sarà una sfida particolare per Pobega, oggi granata ma di proprietà del Milan.
«È un giovane che ha certe caratteristiche, è un tuttocampista: è tosto e vince contrasti, sa inserirsi ed è uno che crescerà ancora tanto anche se deve velocizzare la trasmissione della palla. Dobbiamo migliorare tutti, anche se non so quali margini possiamo avere».

In che senso?
«Ho sempre trovato massima disponibilità di apprendimento da parte di tutti, su questo non si discute. Tutti vogliono crescere, ma non so chi sarà in grado di farlo dal punto di vista tecnico: il vero dubbio è capire se questi miglioramenti ci potranno essere oppure no, ed eventualmente quanto tempo servirà».

Potrà aiutare il mercato invernale?
«Penso che la prossima finestra di trattative sarà una grande occasione per il Toro: in estate abbiamo avuto poco coraggio, a gennaio dovremo mettercene molto di più».

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