Ivan Juric (foto depositphotos)
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DOMANI SALERNITANA-TORINO

Juric: “A Salerno partita tosta e difficile. Nostro calo? Colpa di episodi e arbitri”

Il tecnico in conferenza: “In porta ripartiamo da Berisha. Belotti nelle gare in trasferta è inesistente, mi aspetto di più da lui”

Ivan Juric, tecnico del Torino, è intervenuto oggi in conferenza stampa alla vigilia della ripresa del campionato, che vedrà i granata impegnati sul campo della Salernitana ultima in classifica.

SULL’AVVERSARIO
“In casa fanno sempre buone prestazioni con aggressività. Tutte le squadre hanno sofferto all’Arechi, sarà una partita tosta e difficile. Dobbiamo fare molto bene per portare a casa un risultato”.

SUL CALO NEL GIRONE DI RITORNO
“Gli episodi determinano in un senso o nell’altro. Spiace perché puntavamo in alto, ma i ragazzi non si sono mai tirati indietro. La sosta è servita per riflettere sulle problematiche avute nelle ultime otto partite. E’ vero, c’è da migliorare tanto, ma abbiamo preso sei pali, subito quattro errori arbitrali e preso tre gol negli ultimi minuti. Ci vedo poco di molto negativo, il calcio è a volte così”.

SULLA SCELTA DEL PORTIERE
“Vanja ha fatto benissimo per un lungo periodo, poi ha avuto un piccolo calo. Berisha ha fatto bene ma è incappato in un errore o non errore a Genova. La mia intenzione è continuare con lui”.

SU BELOTTI
“In casa fa un certo tipo di partite, in trasferta troppo spesso è inesistente. Fa prestazioni eccellenti ma anche molto negative. Voglio nove partite a grandi livelli. In questo senso l’eliminazione della Nazionale potrebbe essere una brutta botta psicologica”.

SULL’ELIMINAZIONE DELL’ITALIA DAL MONDIALE
“La partita non è stata così negativa, la Macedonia ha fatto un tiro e un gol. L’Italia ha fatto la partita, anche se non ha creata moltissimo. Ma è girata molto male”.

SU NICOLA
“Ha fatto un grande lavoro al Toro, è arrivato in una situazione difficile ed ha raggiunto l’obiettivo. Ci conosciamo e gli auguro il meglio, è un ragazzo splendido”.

SUL PROSSIMO ANNO
“Abbiamo tutto ciò che ci serve, dallo staff alle cose. Anche se non abbiamo un centro sportivo classico, l’allenatore qui lavora tranquillo e con ciò di cui ha bisogno. Ho potuto scegliere i miei uomini e non ci sono state interferenze”.

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