Jo cugare bene, tu me credere

“Vincere non è importante: è la sola cosa che conta” è la famosa frase di Boniperti, diventata il succo della filosofia juventina. Una frase che fa capire quanto sia disposta a fare, disfare, brigare ed aggirare certa gente pur di ottenere un risultato. Non importa come arrivi al traguardo, basta che tu ci arrivi per primo e non ti faccia beccare a drogarti, a prendere scorciatoie, a danneggiare i tuoi concorrenti. Questo è il credo che fa odiare la Juventus da tutti gli italiani calciofili che non la tifano. Ti piace vincere facile? Ti piace vantarti al bar? Tifa per la gobba. Ti garantirà di vincere (almeno in Italia…), ma tu non chiederti mai come fa. L’ultimo esempio è stato l’esame di italiano che Suarez doveva passare a Perugia per avere la cittadinanza italiana e potersi trasferire eventualmente dal Barcellona alla Juve, che avrebbe contattato l’ateneo. Suarez è volato a Perugia con un jet privato, ha sostenuto all’Università per Stranieri in dieci minuti l’esame di italiano che di solito (per i poveri migranti “normali”) dura un’ora, ed è subito tornato in Spagna, promosso nonostante usasse i verbi all’infinito e non capisse le domande. Era tutto combinato. Purtroppo la Finanza ha intercettato i docenti che parlavano del caso (“non puoi bocciare uno che guadagna 10 milioni al mese”) ed è venuto a galla tutto. Non è la prima e non sarà l’ultima volta che succede, per carità. L’Italia è il paese del “deve vincere quello lì”. Palamara docet. Forse qualsiasi squadra italiana ricca e potente avrebbe fatto altrettanto. Però lasciatemi sorridere quando leggo sui social la frase: “prendere la cittadinanza italiana non è importante, è l’unica cosa che conta”.

collino@cronacaqui.it

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