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IL COLLOQUIO

Izzo: «Sarà anno di riscatto, Juric grande motivatore. Con lui torno in nazionale»

Il difensore dal ritiro granata in Trentino

Il Toro si avvicina alla prima amichevole, Meité si avvicina al Benfica: i media lusitani ne sono sicuri, il centrocampista è vicino allo sbarco in Portogallo. Dopo l’esperienza al Milan, dunque, il classe 1994 potrebbe nuovamente lasciare i granata, ma questa volta l’addio dovrebbe essere definitivo: il Benfica sarebbe pronto a mettere sul piatto circa otto milioni, quanto basta per convincere il presidente Cairo ad accettare l’offerta. Nelle prossime ore si punta ad arrivare alla fumata bianca, intanto il Toro si prepara al test contro l’Obermais Merano, in programma alle 17 di oggi. C’è curiosità per vedere la prima uscita di Juric, anche per capire le primissime scelte di formazione: si va verso il 3-4-2-1, il marchio di fabbrica del croato. Il primo giocatore a parlare dalla Val Gardena è stato Izzo, il quale ha fatto un primo bilancio del ritiro.

Qual è stato l’impatto del nuovo allenatore?
«È silenzioso e carismatico, è uno di poche parole ma di tanti fatti. E qui c’è poco da parlare e tanto da lavorare: lo conosco bene, se qualcuno non dà il 100 per 100 non gioca. Voglio dimostrargli che sono quello di un tempo, quello che ha conosciuto al Genoa, e tutti vogliamo riscattarci»

Cosa non ha funzionato nelle ultime stagioni?
«È una domanda che ci siamo fatti anche nello spogliatoio: sappiamo che non è andato come tutti avrebbero voluto, vogliamo voltare pagina. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e metterci in testa che siamo dei buoni giocatori, è questo che deve scattare dentro ognuno di noi. Vogliamo prenderci tante soddisfazioni»

A livello di spogliatoio, che Toro sta nascendo?
«Stiamo creando un grande gruppo, me ne accorgo dagli atteggiamenti quotidiani: corriamo a gruppi, stiamo tanto insieme a tavola, giochiamo alla playstation. Vogliamo compattarci sempre di più, dobbiamo fare bene»

Non ci sono più Sirigu e Nkoulou, c’è da capire quale sarà il futuro di Belotti.
«Sappiamo che sono due grandi giocatori e che ci mancheranno, ma non mi piace parlare di queste cose. Il Gallo è il nostro capitano e un bravissimo ragazzo, tutti gli abbiamo fatto i complimenti: lo aspettiamo»

Domani (oggi, ndr) ci sarà la prima amichevole: quali sono le sensazioni?
«Dobbiamo mettere minuti nelle gambe e fare bene sia fisicamente che mentalmente. Siamo soltanto al quarto giorno di ritiro, ma i carichi di lavoro sono pensatissimi e stiamo correndo molto»

Quali obiettivi vi ponete per l’anno prossimo?
«Migliorare giorno dopo giorno, per adesso abbiamo questo nella testa. Vogliamo farci trovare pronti per l’esordio in campionato: affronteremo una grande squadra come l’Atalanta, ma forse è meglio trovarla all’inizio»

A livello personale, invece, Izzo a cosa punta?
«A una grande stagione, la nostra gente se lo merita dopo tante delusioni. E io spero di ritrovare la Nazionale: mi ha fatto male non esserci, ma per arrivarci devo fare bene con il Toro. E io sono pronto e carico».

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