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IL FATTO

Ivrea, trovato un cellulare in carcere: era nascosto dietro a un termosifone

La denuncia dell’Osapp: “Si tratta dell’undicesimo telefonico recuperato negli ultimi 7 mesi”

Trovato l’ennesimo cellulare nel carcere di Ivrea. E’ successo nella tarda serata di sabato e a dare la notizia è l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. “Si tratta dell’undicesimo micro telefono cellulare rinvenuto dalla polizia penitenziaria negli ultimi sette mesi” spiega il Segretario Generale Leo Beneduci. Era nascosto dietro il termosifone di una cella del terzo piano – Sezione detenuti lavoranti, lato sinistro, occupata da un detenuto italiano trentatreenne (fine pena nel 2024), in carcere per tentata rapina, tentato omicidio e altro.

“L’Osapp – continua Beneduci – ha più volte segnalato la mancanza delle figure principali che dovrebbero coordinare le attività operative della polizia penitenziaria quali un direttore e un comandante titolari. Il carcere di Ivrea si regge sull’operato e sui sacrifici del personale di polizia penitenziaria che, pur con le carenze del caso, assicura vigilanza continua e permette, ancora una volta, di riportare il rispetto interno delle regole. L’amministrazione regionale e centrale deve, di fronte al rinnovarsi di tali episodi, assumere urgenti e pertinenti provvedimenti in merito: il personale deve essere tutelato e opportunamente coordinato nella propria azione di costante tutela della sicurezza e legalità”.

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