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Cronaca
Via alla produzione già nella primavera 2023

Iveco ritorna a casa: i super bus ecologici nasceranno a Torino

Il gruppo ha presentato la richiesta di accesso ai Contratti di Sviluppo, una delle opportunità del Pnrr

Iveco Bus produrrà a Torino gli autobus elettrici e a idrogeno. A comunicarlo è la stessa azienda, che ha presentato una richiesta di accesso ai Contratti di Sviluppo del Ministero dello sviluppo economico (Mise) nell’ambito delle opportunità del Pnrr. Quindi il progetto deve ancora essere confermato ma è già avviato: Iveco Group vorrebbe partire entro la fine del 2022, con l’ambizione di produrre i primi autobus nella primavera del 2023. Lo stabilimento è quello di via Puglia, dove Iveco intende formare gli attuali dipendenti e assumerne di nuovi: «Siamo convinti della bontà della nostra proposta e felici di annunciarla adesso – commenta Domenico Nucera, presidente Bus Business Unit di Iveco Group – Confidando nella sua accettazione, ci permetterà di sviluppare nuove competenze, di contribuire allo sviluppo economico del Paese e di giocare un ruolo da protagonisti nel necessario e urgente processo di rinnovamento del parco circolante italiano per il trasporto pubblico locale». Esulta il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: «L’annuncio di Iveco è un’ottima notizia perché porta nuovi investimenti in città. Torino conferma la sua vocazione industriale e l’intenzione di essere protagonista nei nuovi processi produttivi innovativi e orientati alla transizione energetica».

Continua il sindaco, che sorride anche per per i nuovi investimenti di Stellantis su Orbassano: «Saremo il territorio dove si fa ricerca e si producono i motori del futuro. Le istituzioni devono sostenere questo processo creando le migliori condizioni per attrarre gli investimenti: l’intero sistema torinese, costituito dagli enti pubblici, dalle Università e da un tessuto produttivo di altissimo livello, può continuare a renderci competitivi a livello mondiale».

Sul tema interviene anche il suo ex sfidante alle elezioni, Paolo Damilano di Torino Bellissima: «La nostra città ha bisogno di annunci come questo, che riconoscono il valore del tessuto industriale e le capacità delle maestranze del territorio. Il lavoro è sempre stata la nostra prima ossessione e quello del gruppo Iveco deve essere solo il primo di tanti investimenti, fondamentali nel settore automotive che si sta muovendo verso la transizione energetica. Qui Torino può tracciare la via con competenze ed eccellenze imprenditoriali. Questa è la strada giusta, ma non possiamo fermarci qui: la ripartenza passa necessariamente dalla creazione di posti di lavoro». Rivendica Gilberto Pichetto, viceministro allo sviluppo economico ed ex assessore regionale: «La politica industriale messa in campo dal Mise, attraverso i sostegni che accompagnano progetti di sviluppo innovativi, risulta ancora una volta vincente. L’Italia conferma così la sua innata e strategica vocazione industriale, in particolare nel settore dell’automotive e dell’hi-tech. Avanti così».

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