BrandeStatua
Il Borghese

Istantanee scomode

La mano benedicente della statua sembra allungarsi sulle brandine allineate all’interno della cappella dell’ospedale di Orbassano. E solo il macabro senso dell’umorismo del destino può farci ricordare che quel nosocomio è intitolato a San Luigi Gonzaga, gesuita morto giovanissimo mentre assisteva i malati di una epidemia a Roma: la sua generosità lo aveva portato a caricarsi in spalla un infetto moribondo trovato in strada e condurlo fino in ospedale. Pochi giorni dopo morì.

Se non temessimo di sembrare irrispettosi potremmo dire che ha il “curriculum” giusto per vegliare non tanto sui malati, ché i medici per fortuna il loro lavoro lo sanno fare, quanto su chi sta sopra sui vertici della Asl, della sanità regionale, o del governo, di chiunque abbia, con atti o omissioni, contribuito a questo disastro che stiamo affrontando. Per inciso, è la stessa Asl dell’ospedale di Rivoli e di quell’altra foto sconvolgente che ritrae malati stesi a terra su lettighe da campo, per mancanza di posto.

Una foto che genera indignazione, in tutti i sensi: quella della dirigenza Asl, per esempio, non è stata di prendersela con chi non ha predisposto abbastanza letti, non ha adeguato i piani di intervento, non ha assunto per tempo gli infermieri, ma con chi quella foto e quel video che abbiamo pubblicato sul nostro sito ha realizzato e fatto circolare. La solita storia di chi non vede la foresta per colpa degli alberi…

Ed è triste che si discuta di «dati vecchi» su cui si basano le decisioni del governo (dati forniti dalle Regioni, quindi se sono «vecchi» si pongano due domande) quando è sufficiente osservare la quotidianità, le istantanee. In fondo, questa non è l’epidemia narrata da Saramago, che rendeva ciechi.

andrea.monticone@cronacaqui.it

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