AliquoteIrpef
Economia
IL FATTO Un patto con il governo per 70 milioni di euro

Irpef, arriva la stangata: i “ricchi” pagano di più. Così il Comune si salva

Aumenta dello 0,15% l’aliquota per i redditi tra i 28mila e i 50mila euro e dello 0,25% per chi li supera

C’è già chi ha iniziato a definirla una “patrimoniale in salsa torinese”. «Non è così, non c’entra nulla il patrimonio» si affretta a precisare il sindaco Stefano Lo Russo, presentando l’atto approvato ieri dalla sua giunta, in cui si mettono nero su bianco le linee guida per accedere al fondo destinato ai comuni in difficoltà finanziaria. A Torino infatti il disavanzo pro capite è superiore ai 700 euro. Un patto che fa gola, dal momento che porterà nelle casse dell’Ente 70 milioni di euro solo nel 2022, a cui andranno aggiunti circa altri 18 milioni previsti dall’aumento dell’aliquota. Per un totale di 100 milioni, in cui rientra anche la lotta all’evasione.

Il “ritocco”

Il ritocco dell’Irpef non riguarda in alcun modo il patrimonio dei singoli (ed è perciò improprio definirla patrimoniale), ma è innegabile che, nei fatti, l’adeguamento dell’aliquota comunale toccherà da vicino solo i più ricchi. Almeno per ora. I cittadini che presentano redditi superiori ai 120mila euro annui, una platea che a Torino conta circa 12mila persone, noteranno un aumento concreto fin da quest’anno. Per tutti gli altri, con reddito superiore ai 28mila euro ci sarà comunque un incremento dell’addizionale, ma «non verrà percepito» spiegano da Palazzo Civico. Per i redditi sotto i 120mila euro si tratterà a tutti gli effetti di un minor risparmio rispetto a quanto già previsto dall’ultima legge Finanziaria. « L’aumento percepito andrà da un minimo di 30 a un massimo di 233 euro annui» ha spiegato l’assessore al Bilancio del Comune di Torino Gabriella Nardelli. È sua la firma sull’atto che di fatto aumenta dello 0,15% l’aliquota per i redditi tra i 28mila e i 50mila euro, e dello 0,25% per chi supera i 50mila euro di reddito.

Le simulazioni

Concretamente, su redditi superiori a 50mila euro, l’aliquota Irpef comunale arriverà a 1,05%. Prendiamo ad esempio un reddito da 30mila euro, con relativo aumento dello 0,15%. La maggiorazione sarà di 45 euro ma, con una minor imposta di 320 euro derivata dalla finanziaria, la differenza rispetto al 2021 sarà ancora di meno 275 euro. Allo stesso modo, per chi dichiara un reddito di 40mila euro, la nuova aliquota comunale costerà 60 euro in più, a fronte di una minor imposta di 620 euro, con una differenza di – 560 rispetto al 2021. Salendo con i redditi, aumenta anche l’addizionale comunale. Sopra i 50mila euro, l’aliquota addizionale sale dello 0,25% e si traduce in un incremento da 150 euro. Anche in questo caso, la minor imposta stimata in 570 euro, permette di non percepire l’aumento. Lo stesso dicasi per i redditi sopra i 75mila euro, che subiscono un aumento di 187 euro. I primi a percepire concretamente la tassa, come si diceva, saranno i torinesi con redditi che si aggirano intorno ai 120mila euro. Qui l’aliquota sale di 300 euro e, nonostante la minore imposta, pesa 30 euro all’anno. Noteranno una differenza di 105 euro i redditi da 150mila euro e di 230 euro chi dichiara 200mila euro l’anno.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Sportegolando
LA RUBRICA
Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo