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Cronaca
IL FATTO

Iren, maxi piano da 110 milioni per Torino

Il progetto prevede lavori di efficientamento per 800 edifici tra scuole, uffici, palestre e centri culturali

Scuole, palestre, caserme, uffici… Nell’elenco degli immobili che Iren punta a riqualificare del punto di vista energetico e impiantistico c’è di tutto. Compreso Palazzo Civico. Il Piano dell’azienda prevede interventi su 800 immobili di proprietà del Comune per un totale di 110 milioni di euro.

«L’investimento – spiega il presidente del Gruppo Luca Dal Fabbro – sarà recuperato grazie al risparmio energetico ottenuto dall’efficientamento». Più un 4-5% di incremento. Il Comune, dal canto suo, godrà di un risparmio annuo stimato in circa sette milioni di euro, che sale a 14 milioni tenendo conto degli attuali prezzi dell’energia.

800 EDIFICI
I lavori partiranno nel 2023 e si concluderanno per la maggior parte nei prossimi sette anni. Tra gli 800 edifici selezionati ce ne sono poi 500 considerati prioritari. «Di questi, 323 sono scuole» sottolinea il presidente Dal Fabbro. «È una grande sfida» aggiunge. Andando più nel dettaglio degli interventi che riguarderanno gli edifici scolastici troviamo: 159 scuole materne e asili nido e 164 elementari medie e superiori. In questa categoria rientra ad esempio l’istituto comprensivo Tommaseo di via dei Mille. La lista di interventi comprende poi 75 uffici, tra cui anche la sede degli assessorati di via Corte d’Appello; 55 sedi socioricreative e terapeutiche, 25 impianti sportivi – compreso il Palasport del parco Ruffini – e 13 edifici culturali. Il progetto prevede la realizzazione di cappotti e sistemi di isolamento termino, riqualificazione delle centrali e sostituzione delle caldaie a condensazione. E ancora: realizzazione di impianti solari termici (per la produzione di acqua calda ad esempio) e impianti fotovoltaici per l’energia elettrica. Iren si impegna inoltre a sostituire i serramenti e a lavorare s ul l’illuminazione interna ed esterna degli edifici. «Una città illuminata, è una città più sicura ed efficiente» commenta ancora Dal Fabbro. Ma non è finita qui. Il progetto prevede anche l’implementazione di sistemi Bms (Bulding Management System) per il controllo e la gestione degli impianti. Manutenzione ordinaria e straordinaria comprese nel pacchetto. Così come la fornitura di energia elettrica, gas e teleriscaldamento.

RISULTATI PREVISTI
Gli interventi sugli immobili assicurano un risparmio energetico garantito di almeno il 33% rispetto agli attuali consumi. Il risparmio è quantificabile in 1.220 barili di petrolio, 20mila tonnellate di anidride carbonica in meno all’anno – pari alla circolazione di 16mila automobili. «Il primo vantaggio che ne traiamo è di tipo ambientale» sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo. «Dopodiché, come amministratore del Comune, mi interessa il risparmio di natura economica: se si riducono i costi in bolletta si liberano risorse che possono essere investite in altri settori» spiega il sindaco. Infine, «essendo la Città socia di Iren, se l’azienda fa investimenti sostenibili e si solidifica produce un effetto positivo». Il progetto, grazie all’impor – tante mole di investimento, impegnerà circa 100 persone a livello gestionale e oltre 400 leve nella fase operativa. «Progetti di riqualificazione energetica di questa portata consentono di coniugare obiettivi di decarbonizzazione con significative ricadute economiche sul territorio e miglioramento della qualità della vita dei cittadini» conclude Dal Fabbro

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