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LA NOVITÀ

“Io uccido” cambiò il thriller: ora diventa una graphic novel

L’opera del canavesano Andrea Cavaletto

Tutto nasce da un incontro casuale, a Settimo al Festival della scienza dell’anno scorso, ma nella realtà Andrea Cavaletto, autore canavesano di fumetti, una delle colonne della Bonelli da Dylan Dog a Dampyr, quell’idea ce l’aveva in testa davvero da tanto. «Al festival – ha detto Andrea nei giorni scorsi – c’era Roberta Bellesini, la moglie di Giorgio Faletti e io con la mia solita faccia tosta, ho detto a Roberta che avrei visto bene “Io uccido” come fumetto». E il risultato è la graphic novel “Io uccido” (La nave di Teseo, 20 euro), che Andrea Cavaletto firma con gli illustratori David Ferracci e Assia Ieradi, arrivata nelle librerie proprio adesso, a vent’anni dall’ uscita del thriller che rivelò Faletti come scrittore.

«Giorgio era molto appassionato di fumetti – ha detto Roberta Bellesini a “La nuova provincia” di Asti -. Inizialmente io avevo pensato alla raccolta di racconti “Pochi inutili nascondigli”, caratterizzati da una componente horror, che secondo me si prestano bene ad essere trasformati in fumetti. In un secondo momento, però, abbiamo provato a osare di più, progettando di trasformare in graphic novel il romanzo “Io uccido”».

In Italia “Io uccido” ha venduto oltre 5 milioni di copie ed è stato tradotto in 32 Paesi. Un dj di radio Monte Carlo, durante la sua trasmissione notturna, riceve una telefonata da uno sconosciuto che rivela in diretta di essere un assassino. Il caso viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto ma, quando i corpi orrendamente mutilati di un pilota di Formula Uno e della sua compagna vengono trovati, iniziano i giorni più oscuri dell’ispettore Hulot, incaricato di trovare il maniaco. Sarà aiutato nell’indagine dall’amico Frank Ottobre, agente dell’Fbi temporaneamente in congedo in seguito al trauma della morte della moglie, un duro tormentato alla George Clooney.

Un thriller molto «americano» si disse all’epoca, tanto che Giorgio Faletti non nascose mai la sua ammirazione per Michael Connelly, il suo scrittore di riferimento, o per l’amico Jefferey Deaver. Ma anche un romanzo che portò qualcosa di nuovo: «Faletti ha importato il “procedural” in Italia» è infatti l’opinione di Cavaletto. Che ai fans di Dylan Dog, peraltro, regala una piccola chicca: uno dei personaggi della graphic novel ricorda Francesco Dellammorte, il becchino creato da Tiziano Sclavi che precedette e in parte ispirò anche l’indagate dell’incubo.

IO UCCIDO
Autore: Andrea Cavalletto, David Ferracci, Assia Ieradi
Editore: La nave di Teseo
Genere: Graphic novel
Prezzo: 20 euro

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