desiree bizzarro
Spettacolo
Desirée Bizzarro sul set di Fast & Furious

«Io, prima “stuntgirl” a correre in macchina soltanto su due ruote»

La 31enne romana fa le acrobazie con le auto del film: «Ho deciso di seguire le orme della mia famiglia»

Il mestiere dello stunt richiede un grande impegno fisico e ritmi di lavoro massacranti. Tanto che tale professione viene generalmente intrapresa da uomini. Ma Desirée Bizzarro, 31 anni, stunt woman professionista romana, impegnata in questi giorni nelle riprese di Fast X, decimo capitolo della saga di Fast & Furious, ha deciso di rompere le regole. Capelli biondo platino, sguardo sicuro e un tatuaggio sull’avambraccio con su scritto “Be a stuntgirl” che denota una grande carattere e una passione per questo lavoro adrenalinico che richiede grande sforzo, dedizione e lucidità. E soprattutto tanto esercizio.

In cosa consiste il tuo lavoro?
Lavoro nel cinema, guido i mezzi nelle scene più pericolose al posto di attori e attrici, e mi esibisco anche in spettacoli live in giro per il mondo: eseguo sia la parte acrobatica sia tecnica. Ad esempio inclino l’auto su due ruote, faccio drift, parcheggi di precisione. Ma guido in modo acrobatico anche moto di ogni tipo, quod e tanti altri veicoli.

Come ti sei avvicinata alla professione di stunt driver?
Sono figlia d’arte. Mio nonno italocanadese è stato il pioniere di questa professione in Italia. Negli anni Sessanta in Canada già c’erano questo tipo di spettacoli mentre in Italia non ancora. Ora siamo alla terza generazione di stunt, ma in famiglia io sono l’unica donna ad aver deciso di intraprendere questa professione che amo immensamente, nonostante sia molto faticosa.

A proposito, in quanto donna hai anche un record…
Sono stata la prima donna in Italia a mettere un’auto su due ruote. E’ stata una bella soddisfazione.

Quali sensazioni ti fa provare questa professione?
All’inizio, quando ho cominciato con le due ruote, avevo paura di sbagliare e di capottare l’auto. Poi con l’esperienza quello che provo è un grande divertimento.

Prossimo step?
Sollevare i tir su due ruote come fa mio padre.

Come ti trovi a lavorare a Torino? Ti piace la città? Ci racconti qualche aneddoto vissuto sul set?
Lavorando tanto, dal mattino presto alla sera, ho avuto modo di vedere soltanto una parte del centro, piazza Vittorio, la Mole Antonelliana, Cappuccini e ovviamente borgo Crimea dove stiamo girando le scene di Fast X ma di cui non posso parlare. Questa città mi affascina molto, ho anche avuto modo di incontrare per la prima volta Mattia, un mio lontano cugino che realizza biciclette elettriche.

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