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Cronaca
La procura ha iscritto il nome di Alessandro Marmo

INTOSSICATI ALLE NOZZE. Il gestore è indagato per omicidio colposo

Gli avvocati: «Anche noi vogliamo la verità». Uno dei cuochi in servizio: «Nessuna falla»

Alessandro Marmo, gestore della Locanda delle Antiche Sere di Maretto, è indagato nell’ambito dell’inchiesta sul decesso di Pierino Magnelli, morto a 77 anni a meno di 72 ore dalla festa di nozze del nipote in seguito alla quale sarebbero rimasti intossicati cento invitati. L’ipotesi di reato è omicidio colposo. La notizia è stata confermata ieri sera dagli avvocati cui Marmo si è rivolto, Piermario Morra e Nicola Calleri, che spiegano: «La richiesta da parte del pm Boschetto di procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili relativi all’autopsia e alle analisi tosicologiche, ci trova pienamente d’accordo stante la necessità per tutti di procedere in contraddittorio ad accertare cause e circostanze della morte di Pierino Magnelli».

Un atto dovuto, l’iscrizione sul registro degli indagati di Marmo, per consentire di nominare propri consulenti che partecipino agli accertamenti che non si potranno ripetere, a partire dall’autopsia. Nessuna contestazione, invece, è stata mossa dalla procura nei confronti del campione di rally Luca Cantamessa, che ieri aveva raccontato tutto il proprio dolore per il decesso dell’anziano, ma anche il rammarico per una vicenda ancora tutta da ricostruire che rischia di distruggere per sempre il lavoro di una vita. «La famiglia Cantamessa – spiegano gli avvocati – proprietaria della Locanda delle Antiche Sere, pur essendo totalmente estranea alle indagini in corso, fornirà la massima collaborazione all’autorità giudiziaria condividendo l’urgenza di stabilire cosa sia veramente accaduto».

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