Rogo campo nomadi Torino, 4 condanne per odio razziale
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Reato derubricato da stalking a molestie. E’ successo a Torino

Innamorata respinta, perseguita la presunta rivale: 58enne condannata

La donna dovrà pagare 300 euro di ammenda più mille di risarcimento danni alla vittima, cassiera in un ipermercato, che si è costituita parte civile

Da innamorata respinta ha perseguitato per quasi due anni la donna che a torto credeva fosse la sua rivale. Con questa accusa una torinese di 58 anni è stata processata e condannata: nel pronunciare la sentenza però il tribunale ha derubricato il reato di stalking in quello meno grave di molestie. La pena è di 300 euro di ammenda più mille euro di risarcimento danni alla vittima, cassiera in un ipermercato, che si e’ costituita parte civile con l’avvocato Patrizia Fagioli.

IL RACCONTO DELLA VITTIMA
“L’imputata – ha raccontato in aula la denunciante – si avvicinò una volta in una sala da ballo. ‘Lascia stare il mio uomo’, mi disse. Le risposi che non aveva motivo di comportarsi così perché lui per me era solo un amico. Prese a pedinarmi, a sorvegliarmi. Una volta mi colpì al volto. Cominciai a ricevere telefonate strane. E più volte mi ritrovai con le gomme dell’auto tagliate”.

LA TESTIMONIANZA DELL’UOMO CONTESO
L’uomo conteso, un sessantenne, spiegò che con la parte lesa, in effetti, aveva avuto parecchio tempo prima una fugace relazione sentimentale: “Durò tre mesi. Io ero sposato, e ovviamente non funzionò, ma continuammo a vederci come buoni amici. Conobbi l’imputata nella sala da ballo che frequentavo. Lei si innamorò di me, e io non la ricambiai: ero sempre sposato. Allora si mise a curiosare sulla mia amica: era convinta che la nostra storia non fosse finita, ma aveva torto”. La persecuzione, secondo le accuse del pm Elisa Pazé, cessò nel gennaio del 2016 dopo l’ennesima denuncia.

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