cpr
News
IL CASO. I dati in una ricerca di studenti universitari

Ingoiano le lamette per evadere dal Cpr. Spariti in centinaia

In ospedale non è prevista la sorveglianza. Dopo l’operazione è facile svanire nel nulla

«I casi di autolesionismo? Ora sono meno frequenti ma una volta erano più numerosi. Li usavano per evadere, ingoiavano corpi estranei ma sapevano farlo senza lesionarsi». A parlare è un infermiere del Martini e il riferimento è agli ospiti del Cpr, “soliti” ingoiare lamette avvolte da carta stagnola per sfruttare una falla nel nostro sistema. Infatti in ospedale non c’è obbligo di piantonarli e quindi, una volta operati per rimuovere la lametta, per loro era facile sparire nel nulla. Una situazione che secondo Bruno Mellano, garante regionale dei detenuti, rappresenta «una contraddizione tragica tra libertà e salute».

CONTINUA A LEGGERE IL GIORNALE IN EDICOLA OGGI

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo