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Inflessibilità ipocrita

Gli immigrati che ai semafori offrono paccottiglia e servizi non richiesti, o al ristorante propongono rose, cartine e giargiatole, o nelle piazze affollate vendono laser, razzi volanti e cineserie varie. E poi gli ‘organizzati’: i vu’ cumprà da spiaggia con carretto o quelli da strada con banchetto. Nessuno li tocca o li multa: “poveracci, almeno cercano di arrangiarsi invece di delinquere”.

Però poi quelli che rubano e borseggiano vengono assolti per la “lieve entità del reato” o perché “non avevano altro sostentamento”. Sono una legione, costoro, in costante e inarrestabile aumento grazie agli arrivi clandestini via terra e via mare. Ma intanto c’è un’altra legione di italiani regolari che il Covid sta rendendo enorme: le partite iva senza lavoro, gli osti e i negozianti che chiudono, i dipendenti licenziati…

Per ora s’arrabattano con la pubblica assistenza, ma presto quegli spiccioli finiranno, e sarà un dramma. Che senso ha, allora, che i Carabinieri Forestali di Parma abbiano sequestrato un quintale di porcini facendo multe per circa 3mila euro a dei poveracci che li avevano raccolti senza le prescritte attenzioni quando nei boschi italiani milioni di tonnellate di funghi marciscono ignorati?

I nostri governanti ricordano quei tamarri che abbassavano le loro 500 e le riempivano di adesivi, marmitte inox, cofani alzati, cambi corti e volantini imbottiti per illudersi di avere un’auto da corsa, mentre avevano solo un bidone taroccato. Non basta fare gli inflessibili con qualche poveraccio di regioni ligie per essere assimilati agli svizzeri. Verrà presto il giorno in cui la regola della ‘lieve entità del reato’ varrà per tutti. Altrimenti ne vedremo delle belle.

collino@cronacaqui.it

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