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Cronaca
IL CASO L’assessora Lapietra ha spiegato le ragioni dei rallentamenti dell’opera:«Recupereremo»

Tra infiltrazioni d’acqua e alluvione la metro è in ritardo di altri tre mesi

Il cantiere si è presentato come un vero e proprio bacino d’acqua sotterraneo

Prima la scoperta di una presenza d’acqua nel terreno «superiore a quanto previsto», poi i problemi tecnici per il montaggio della “talpa”, «lunga 100 metri e da assemblare in uno spazio di 60 metri», non ultimo l’alluvione e le piogge abbondanti dell’autunno.

Se queste sono le principali cause dell’ulteriore rinvio dei termini del cronoprogramma per la realizzazione del tratto di metropolitana tra Lingotto e piazza Bengasi, il ritardo è stato calcolato, in media, tra 10 e 12 metri di scavo al giorno, fino a collezionare un totale di tre mesi che «verranno riassorbiti nel corso dell’opera», secondo l’assessora ai Trasporti, Maria Lapietra, che ha replicato in Sala Rossa ad una interpellanza del capogruppo di Forza Italia, Osvaldo Napoli.

«Si stima un ritardo di circa tre mesi della galleria» ha detto Lapietra, convinta nell’escludere nuovi ritardi in vista della conclusione del cantiere, anzi, «ci potrà essere un recupero parziale del ritardo accumulato».

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