(foto di repertorio depositphotos)
Cronaca
IL CASO L’Unità di Crisi chiede aiuto a Cuba e ai Paesi dell’est

«Inferno in ospedale»: la sanità cerca medici all’estero o “in affitto”

Annullate anche le prestazioni per oncologici e cardiologici. Chiara Rivetti (Anaao): «Anche il personale si sta infettando»

Medici richiamati dall’estero, dottori cercati a Cuba, in Est Europa o presi in “affitto” da altre Asl per poter garantire il servizio nei pronto soccorso. Capita anche questo nei giorni più neri che la sanità piemontese abbia mai vissuto. Con l’eccezionalità della seconda emergenza Covid a mettere in luce carenze di un sistema che, dopo anni di sforbiciate, sono ormai diventate croniche.

La prima, quella più pesante ora che continuano ad arrivare negli ospedali anche pazienti che hanno patologie non Covid, con molti casi gravi, probabilmente dovuti ai ritardi nelle terapie dei mesi scorsi, è la carenza di personale. E tocca a Emilpaolo Manno, direttore del Dirmei, il dipartimento interaziendale delle malattie infettive, confermare quanto sia difficile la situazione. «Si sta prendendo in considerazione tutto quello che può aiutare a potenziare il nostro personale sanitario in questo momento – afferma -. Per quanto riguarda il personale medico dall’estero si stanno valutando tutte le possibilità per potenziare e supportare il nostro sistema sanitario e i nostri operatori».

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