Maresciallo della Taurinense indagato per molestie sessuali (Depositphotos)
Cronaca
IL CASO

Indagato maresciallo della Taurinense: è accusato di aver molestato tre soldatesse durante un’esercitazione di sci

Notificato l’atto di fine indagini, il militare ora rischia il processo. L’Esercito: “E’ stato sospeso”. Nei guai anche due ufficiali: lo avrebbero coperto

Rischia di finire a processo il maresciallo capo-plotone della brigata alpina Taurinense finito sotto inchiesta, nei mesi scorsi, con l’accusa di violenza sessuale. Il militare, 35 anni, si è visto infatti notificare l’atto di conclusione indagini dalla Procura di Torino. Un passo che, normalmente, precede la richiesta di rinvio a giudizio.

AVREBBE MOLESTATO TRE SOLDATESSE
Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, il sottufficiale avrebbe molestato tre soldatesse (che all’epoca dei fatti avevano tra i 25 e i 21 anni) durante alcune esercitazioni per i campionati di sci delle truppe alpine palpeggiandole e baciandole. Non solo, il maresciallo sarebbe anche accusato di maltrattamenti con l’aggravante razziale, nei confronti di un militare di origini marocchine.

NEI GUAI ANCHE DUE UFFICIALI
Nell’ambito della stessa inchiesta, anticipata dall’edizione torinese del Corriere della Sera, risulterebbero indagati anche due ufficiali: si tratta di un tenente colonnello e di un capitano. Il primo per favoreggiamento, il secondo per omessa denuncia. Insomma, i due, secondo le ipotesi accusatorie, avrebbero “coperto” il capo-plotone della Taurinense.

UNA CONFIDENZA FA PARTIRE L’INCHIESTA
Gli episodi, sempre secondo l’accusa, si sarebbero verificati tra il gennaio del 2017 e l’inizio del 2018. A far scattare l’inchiesta, coordinata dal pm Barbara Badellino, sarebbe stata la confidenza che una delle presunte vittime ha fatto ad un carabiniere, il quale, con la sua segnalazione, giunta nelle mani dei magistrati, ha poi fatto scattare gli accertamenti giudiziari.

IL MARESCIALLO E’ STATO SOSPESO
“Nel condannare fermamente tali inaccettabili comportamenti”, l’Esercito “ha immediatamente sospeso il sottufficiale già dallo scorso mese di novembre 2018” ci ha tenuto a precisare lo Stato maggiore della difesa in una nota. “Laddove le accuse fossero confermate, si tratta di comportamenti indegni, inaccettabili e immorali, ancor più gravi per uomini e donne che indossano l’uniforme e rappresentano lo Stato”, ha aggiunto il comunicato.

NESSUNA GIUSTIFICAZIONE, TOLLERANZA ZERO
“Confermando totale condanna, nessuna giustificazione e pieno rigore nel perseguire i comportamenti che violano i principi e i valori su cui si fonda l’Istituzione e assicurando la massima collaborazione e trasparenza con gli organi inquirenti, l’Esercito esprime la totale intransigenza, tolleranza zero, nel contrastare tali inammissibili condotte”, è scritto ancora nella nota.

OFFESE DIGNITA’ E ONORE DELL’ESERCITO
“Chi si macchia di tali comportamenti offende fortemente la dignità e l’onore di tutto il personale dell’Esercito che, invece, con profonda integrità, professionalità, e spirito di sacrificio, quotidianamente svolge il proprio dovere, in Italia e all’estero, anche a rischio della propria vita”, ha concluso la precisazione dell’Esercito.

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