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REBAUDENGO Nuovi furti nelle sedi delle associazioni: «Il nostro futuro a rischio»

Incubo ladri al centro anziani: «Ora vogliamo le telecamere»

I soci si erano appena autotassati raccogliendo in pochi giorni 700 euro

Le associazioni di Barriera di Milano e Rebaudengo sono finite nel mirino dei ladri. Nel fine settimana ignoti hanno nuovamente messo a soqquadro i locali di “Presenza solidale”, di “Sea” e del centro anziani di via Pertengo. Mettendo tutto sottosopra, alla ricerca di monete e attrezzature.

Non contenti i farabutti hanno preso di mira anche le macchinette del caffè e degli snack, aprendole con un piede di porco. I balordi hanno spaccato molti armadietti e portato via circa 50-60 euro dal centro anziani. Lo stesso modus operandi è stato utilizzato per le altre stanze del centro dove i danni sono, come al solito, notevoli. «Hanno distrutto tutto quello che avevamo appena riparato» spiega Bernardo Moscariello, presidente dell’associazione “Cap – Centro anziani Pertengo”.

«E di questo passo – continua Moscariello – sarà dura continuare la nostra attività di volontariato». I ladri potrebbero aver fatto irruzione nella notte tra sabato e domenica. Il perchè è presto detto: «Ieri non c’erano tracce sulla neve, quindi immaginiamo siano entrati nel fine settimana».

Vista la situazione, e il precedente furto di inizio febbraio, i volontari avevano già deciso di cautelarsi. Portandosi a casa le attrezzature più costose, come computer e videoproiettori, appena ricomprate. «A questo punto – conclude Moscariello – ci auguriamo che si faccia qualcosa. Stiamo pensando all’installazione delle telecamere ma da soli non possiamo farcela».

In aiuto degli anziani anche il capogruppo di “Noi con l’Italia” della circoscrizione Sei, Raffaele Petrarulo. «Queste persone – racconta Petrarulo – hanno bisogno di sentirsi sicuri. E’ chiaro che un servizio di videosorveglianza sarebbe già un ottimo passo in avanti. Le porte sfasciate, tanto per intenderci, non si riparano da sole».

In una decina di giorni appena, inoltre, i soci del circolo si erano autotassati, raccogliendo più di 700 euro. «Abbiamo aumentato il costo della tessera di cinque euro – spiegano i pensionati – ma ora ci ritroviamo, di nuovo, con un pugno di mosche in mano».

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