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Cronaca
IL REPORTAGE

Incubo bottiglie nei giardinetti: «Più cestini contro l’inciviltà»

L’appello dei cittadini delle periferie: «I parchi non diventino discariche»

Tra i pic-nic e la movida del week-end i parchi e le piazze della città tornano a trasformarsi in discariche di rifiuti. Nelle aree attrezzate della Pellerina e della Colletta, nei prati del Valentino, così come in piazza Santa Giulia, in Lungo Po e nel quartiere Parella, i cestini sono letteralmente invasi da bottiglie di birra e piatti di plastica. Per contrastare tale fenomeno ora i cittadini chiedono: «più cassonetti per la differenziata». Un appello che ha già trovato i primi riscontri in piazza Campanella dove è appena arrivato un nuovo bidone per il vetro. «Ringraziamo Amiat per essersi attivata prontamente nella rimozione delle numerose bottiglie di birra abbandonate – dichiara Lorenzo Ciravegna, presidente del comitato Torino Bcps e autore della segnalazione -, auspichiamo che i contenitori per la raccolta del vetro vengano utilizzati correttamente».

Il nuovo bidone è stato posizionato grazie all’interessamento del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Circoscrizione 4, Federico Varacalli. Il problema dell’abbandono di rifiuti è però ben visibile anche a San Donato, in corrispondenza delle nuove ecoisole, dove i residenti segnalano di continuo la presenza di sacchi dell’immondizia accatastati di fianco ai cassoni. A tal proposito, il capogruppo di Forza Italia in Comune, Raffaele Petrarulo, ha già presentato un’interpellanza per chiedere «l’utilizzo delle ecoisole senza l’obbligo della tessera». Ma anche i cestini nei luoghi della movida, con l’estensione del coprifuoco alle 23, non sono più sufficienti a contenere le tante bottiglie di birra consumate dal popolo della notte. «Chiediamo che il Comune prenda provvedimenti e aumenti il numero dei cestini – dichiarano i residenti di Vanchiglia e San Salvario -, altrimenti con l’eliminazione del coprifuoco qui sarà il caos». Analoghi problemi si registrano anche nelle periferie, dove le bottiglie finiscono sempre per farla da padrone..

Sulle sponde della Dora, per esempio, ma anche nei giardinetti a cavallo tra le Circoscrizioni 5 e 6. Come in piazza Nazario Sauro o nei giardinetti di via Lanzo. Anche in via Alimonda la battaglia contro i rifiuti è quotidiana. Ma qui, almeno, i cestino non mancano.

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