Forconi, al via il maxi-processo: in 45 alla sbarra a Torino per le proteste del dicembre 2013.
Cronaca
E’ una delle prime applicazioni della legge entrata in vigore dal 4 agosto

INCREDIBILE A TORINO. Stalker offre 1.500 euro alla vittima. Lei rifiuta, ma il giudice lo assolve

Secondo il tribunale l’offerta è stata ritenuta congrua e per questo c’è l’estinzione del reato. Divampa la polemica

Incredibile, ma ero quanto avvenuto ieri in tribunale a Torino. Un imputato per stalking ha offerto 1500 euro alla vittima per il risarcimento. Malgrado la donna abbia rifiutato l’offerta, è stato sentenziato di “non doversi procedere” per estinzione del reato.

LA MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE
La motivazione sta nel fatto che nonostante ci sia stato diniego da parte della parte lesa, l’offerta dai giudici è stata ritenuta congrua. E’ questa una delle prime applicazione della legge sullo stalking, entrata in vigore a partire dallo scorso 4 agosto. Tra dicembre 2016 e gennaio 2017 l’uomo era stato accusato più volte di aver seguito nel circondario di Torino la ragazza, che poi ha deciso di denunciarlo.

RONFANI (TELEFONO ROSA): ERRORE DEL LEGISLATORE
“Un errore del legislatore” è stato il commento di Anna Ronfani, avvocato penalista e vicepresidente di Telefono Rosa Torino. “Considerare come bagattellare una fattispecie di reato di questo genere – ha aggiunto – mercificando così la dignità della persona offesa è un errore. Ma non si può dare la colpa al giudice. E’ la norma ad essere sbagliata”. “Non conosco gli atti del processo – ha affermato Ronfani – e quindi non mi pronuncio sulla congruità della somma nel caso specifico. Però devo aggiungere che sin dallo scorso giugno noi avevamo sollevato il problema della possibile ridicolaggine delle cifre: anche perché mancano parametri e tabelle”.

NORMA NON IN LINEA CON LA BATTAGLIA CONDOTTA
“Sono la prima – ha precisato la penalista – a sostenere che le sanzioni debbono essere graduate in rapporto alla gravità dei fatti. E non sono contraria, in linea di massima, alle condotte riparative, specialmente se non vengono intese solo in senso patrimoniale. Ma la norma, per quel che riguarda lo Stalking, non è culturalmente in linea con la battaglia che si sta conducendo per combattere questi reati. I quali, come sappiamo, possono dare luogo a eventi ancora più gravi”.

ORFINI: LEGGE PRODUCE SENTENZE ASSURDE, VA CAMBIATA 
“La sentenza emessa dal tribunale di Torino non punisce il colpevole ma ferisce una seconda volta la vittima. Lo stalking non può essere ricompreso in una logica di giustizia riparativa. Se una norma scritta male produce sentenze assurde è necessario correggerla per evitare nuovi rischi”. Lo ha scritto su FFacebook Matteo Orfini, presidente Pd. Per Orfini “occorre lavorare ancora sul terreno del contrasto alla violenza sulle donne e approvare velocemente la norma sugli orfani di femminicidio ferma al Senato. La battaglia contro il femminicidio riguarda la vita di tante donne, bambini e intere famiglie. Non deve essere in alcun modo trascurata in nessuno dei suoi frangenti, normativi, sociali e culturali”.

PUGLISI: “PARTITI APPOGGINO CORREZIONE SU STALKING”
“Lo Stalking va tolto dai reati ammessi alla giustizia riparatrice. La sentenza di Torino ci dice che dobbiamo fare presto.I partiti appoggino subito la correzione”. Ha dichiarato la senatrice Pd Francesca Puglisi, presidente della commissione contro il femminicidio. “Ringrazio il ministro Orlando – ha aggiunto la parlamentare – che ha dato il via libera all’emendamento a mia prima firma inserito nel disegno di legge sugli orfani dei crimini domestici. Ora la ‘palla’ passa alle forze politiche: con la ‘deliberante’ possiamo approvare la legge velocemente”.

ORLANDO: “NO ESTINZIONE REATO CON MISURE RIPARATIVE”
“Il reato di Stalking deve essere cancellato da quelli per i quali è possibile dichiarare l’estinzione in forza delle condotte riparatorie dell’imputato”. Lo ha deciso l’ufficio legislativo del ministero della Giustizia che, su precisa direttiva del Ministro Orlando, ha depositato parere favorevole all’emendamento presentato dalla senatrice Puglisi (Pd) nell’ambito dei lavori parlamentari sulla proposta di legge a tutela degli orfani dei crimini domestici, calendarizzata dalla Commissione giustizia del Senato la prossima settimana.

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