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IL FATTO

L’INCHIESTA. Salone del Libro, indagati Fassino e l’assessora Parigi

Notificato un avviso di garanzia anche all’ex sindaco di Torino: “Sono sereno”. Parigi: “Piena fiducia nell’operato della magistratura”. Pichetto (Fi): “L’assessora faccia un passo indietro”

L’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, ha ricevuto, oggi, un avviso di garanzia dalla Procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta sul Salone del Libro.

In una nota la stessa Parigi esprime massima fiducia nella magistratura: “L’assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte rende noto di essere stata raggiunta da un avviso di garanzia in merito alle indagini sul Salone Internazionale del libro di Torino e per la nomina del direttore della Dmo Piemonte Marketing Scarl. L’assessore esprime la propria fiducia nell’operato della magistratura, cui offrirà la massima collaborazione”.

Il filone di indagine che riguarda la Parigi si riferisce all’affidamento dell’organizzazione dell’edizione 2015 della rassegna torinese e alla preparazione del bando di gara del 2016.

ANCHE FASSINO INDAGATO.

Indagato anche l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino. “Sono assolutamente sereno, avendo sempre operato nell’interesse della Città di Torino” ha commentato.

PICHETTO (FI) ATTACCA: “PARIGI FACCIA UN PASSO INDIETRO”.

Il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Gilberto Pichetto, passa all’attacco: “Continuando a essere garantisti non si può tuttavia far finta di nulla rispetto ai reati contestati all’assessore Parigi; pertanto chiediamo alla stessa di fare, anche nel suo interesse, un passo indietro affinché possa affrontare serenamente quanto contestatole dalla magistratura. Domani mattina chiederemo al presidente Chiamparino di riferire in Aula, non per sciacallare come uso e abitudine di altre forze politiche, ma perché crediamo che sia doveroso tutelare gli interessi della nostra Regione”.

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