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La Procura ha chiesto la confisca del denaro

L’INCHIESTA. Gli zingari milionari avevano il sussidio e l’alloggio popolare

Nelle banche croate era stato nascosto un tesoro. A Torino abitavano in baracche e case modeste

La cifra più modesta, depositata su uno dei 22 conti correnti bancari aperti negli istituti di credito croati, ammontava a poco più di cinquantamila euro. La somma di denaro più consistente, 1 milione e 35mila euro, apparteneva invece a una donna, Raselma Halilovic, una bosniaca di 66 anni che viveva in una baracca di via Germagnano e che ufficialmente era nullatenente.

Halilovic si chiamano anche tutti gli altri correntisti bancari finiti al centro di un’inchiesta avviata dalla Procura di Torino. Procura che ha chiesto e ottenuto dal Tribunale il sequestro preventivo del denaro scoperto nelle banche di Zagabria e Spalato: circa tre milioni e mezzo di euro. Ieri mattina, in aula 4, il pubblico ministero Manuela Pedrotta ha proposto ai giudici che la somma sequestrata venga anche confiscata.

L’inchiesta della magistratura torinese era nata grazie a una segnalazione di Eurojust, l’agenzia dell’Unione europea che aveva cominciato a interessarsi agli Halilovic su sollecitazione dei magistrati croati.

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