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Cronaca
CIRIÈ

Incendia un’ex falegnameria: voleva comprare il terreno

I carabinieri hanno arrestato un imprenditore che aveva anche una pistola

È un imprenditore di 30 anni di Torino il piromane che ha bruciato, e distrutto, l’ex falegnameria Bertetto di via Dante a Cirié lunedì sera.

La struttura era abbandonata da una trentina di anni e nessuno, in questo lungo lasso di tempo, l’aveva rilevata per farne abitazioni o per ospitare una nuova attività. E proprio la possibilità di una speculazione edilizia sarebbe alla base del gesto dell’imprenditore, intenzionato a superare le resistenze dei proprietari a cedergli l’area su cui poi edificare, vicina a un altro terreno su cui sta costruendo un edificio.

A incastrarlo sono state le telecamere del sistema di videosorveglianza di Cirié che hanno filmato un furgone nell’area di via Dante proprio nei momenti in cui è scoppiato l’incendio. Dalla targa si è arrivati al proprietario del furgone: a casa dell’imprenditore, i carabinieri hanno trovato i vestiti indossati la sera dell’incendio e che corrispondono a quelli dell’uomo registrato dalla videosorveglianza. Nella ditta è stata trovata anche una pistola. L’arma è stata inviata al Ris di Parma per verificare quando e se sia stata utilizzata mentre l’imprenditore è stato denunciato per l’incendio e arrestato e messo ai domiciliari per il possesso dell’arma.

L’allarme era scattato attorno alle 22 di lunedì. Il fuoco era visibile anche a distanza, alla pari della colonna di fumo nero. Il rogo era stato spento dai vigili del fuoco di San Maurizio Canavese, Mathi, Torino e Volpiano, che avevano lavorato tutta la notte e nella mattinata di martedì, vista la difficoltà nello spegnere il rogo e, successivamente, per mettere in sicurezza l’area. Un vigile del fuoco era rimasto anche lievemente ferito ed era stato ricoverato in ospedale.

Sulle prime si era pensato che si trattasse dell’ennesimo gesto del “Piromane di Cirié”. Ma gli occhi elettronici hanno fatto emergere un’altra verità.

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