Emergenza incendi, a Torino va in scena la protesta degli operai forestali
Cronaca
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Incendi, scoppia la protesta degli operai forestali: “Noi esclusi dagli interventi”

Manifestazione a Torino e incontro con l’assessore Valmaggia: “Non abbiamo gli strumenti idonei per lavorare, non ci considerano”

“In questi giorni di grave emergenza incendi in Piemonte non siamo potuti intervenire. Molti di noi lo hanno fatto come operatori del Soccorso alpino o della Protezione civile o semplicemente come cittadini. Non abbiamo gli strumenti idonei per lavorare, non ci considerano“. E’ la denuncia degli operai forestali piemontesi che, questa mattina, hanno protestato davanti alla sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, in corso Bolzano a Torino. Una delegazione è stata ricevuta dall’assessore Alberto Valmaggia che aveva precedentemente annullato il tavolo convocato.

CONTRATTO SCADUTO DA QUATTRO ANNI
I 471 operai e 20 impiegati del servizio forestazione della Regione Piemonte hanno il contratto integrativo regionale scaduto da quattro anni e quello nazionale da cinque: nessun adeguamento della retribuzione da anni – ricordano – costretti a lavorare in condizioni disagevoli, spesso senza abbigliamento idoneo, o costretti a anticipare di tasca propria i soldi per acquistare il materiale e gli strumenti necessari. Ci sono 198 stagionali che attendono da due anni il passaggio al contratto a tempo indeterminato.

“NEL 2018 SI TORNERA’ AD ASSUMERE”
“L’assessore ci ha ribadito che nel 2018 si tornerà ad assumere, vogliamo che le assunzioni siano fatte in deroga alla legge Madia perché in altre regioni è stato fatto”, spiega Denys Vair della Flai Cgil. Le nuove assunzioni sono 15, mentre altri 40 sono passaggi da contratto determinato a indeterminato.

 

 

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