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Cronaca
PRAGELATO

In vendita la borgata Troncea: un sogno in mezzo al parco

Per comprare le baite servono 800mila euro. Ospiteranno un albergo diffuso

Una casa in un parco naturale è il sogno di tanti ma a Pragelato c’è la possibilità di comprare qualcosa di ancora più esclusivo: un’intera borgata. Certo, un sogno non per tutti. Per sedersi a un tavolo e trattare l’acquisto delle baite infatti servono 800mila euro, cui bisogna aggiungere i soldi necessari a riportarle all’antico splendore, ma l’occasione per gli immobiliaristi di mezzo mondo è ghiotta. La borgata in questione infatti è la Troncea, a quota 1.918 metri, nel bel mezzo dell’omonima valle, all’interno del Parco Alpi Cozie. Come mostrano le foto d’epoca, era un tempo casa di pastori e dei minatori delle miniere di ferro del Beth ma è stata lasciata all’abbandono dagli anni ‘20, tranne un rifugio, il Troncea appunto, non in vendita e destinato a diventare il punto focale di un futuro villaggio turistico aperto soprattutto agli amanti delle escursioni e della mountain bike. O almeno così era stato immaginato dal suo attuale proprietario, come spiega Gerardo Festa della Gieffe Patrimoni, l’agenzia immobiliare incaricata della vendita della borgata: «Per il recupero della borgata – racconta – esisteva già un progetto, approvato anche dall’Ente Parco. Ovviamente è facile immaginare che chi comprerà, vorrà apportare delle modifiche in base alle proprie idee ma la destinazione non credo proprio che muterà » . Turismo quindi, con l’intenzione di accogliere gli amanti di una montagna più “slow”, lontana dalle folle del Sestriere o dai locali di Sauze d’Oulx e più vicina alla natura, in un albergo diffuso dalle tipiche caratteristiche alpine e nella tranquillità di una valle e di un parco incontaminati. In vendita, come illus trato dall’agenzia, ci sono «dodici unità abitative, dalla baita intera al rudere, al semplice sedime, per circa 10mila metri cubi, pari a circa 3.900 metri quadri commerciali e 5mila metri quadri di pertinenza (orti e terreni limitrofi)». Chi comprerà, dovrà conservare alcuni elementi delle baite, a cominciare dalle volte a colonna singola tipiche delle costruzioni della zona. Ma chi ha 800mila euro da investire per ridare vita alla borgata Troncea? «Abbiamo ricevuto diverse richieste di informazioni – spiega Festa, che proprio nei prossimi giorni incontrerà uno dei potenziali acquirenti – e quasi tutte arrivano dall’estero, in particolare dall’Asia e dal nord Europa. Gli italiani interessati a simili investimenti ormai purtroppo scarseggiano, un po’ per il freno imposto dalla pandemia e un po’ perché spaventati dalla burocrazia, anche in una situazione favorevole come questa, in cui i rapporti con l’Ente sono ottimi e c’è una gran voglia di aiutare l’im – prenditore in questa opera di recupero».

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