ex incet
Cronaca
IL FATTO

In vendita fabbriche e palazzi, ma l’asta è un fiasco assoluto

Su 17 lotti, 13 restano deserti. E il Comune non riesce a piazzare l’ex Incet

Solo quattro lotti aggiudicati, su un totale di diciassette. E il pezzo più pregiato del menù, il complesso dov’è presente anche l’ex Incet di via Cigna angolo via Cervino, non se l’è preso nessuno, per l’ennesima volta. E’ stata un mezzo flop, per non dire forse un flop assoluto, l’asta pubblica che il Comune ha messo in piedi per provare a vendere diciassette immobili, ex fabbriche, case, locali commerciali e terreni, per un totale di sette milioni di euro.

Vecchi edifici mai riqualificati, di cui Palazzo Civico voleva disfarsi per poter sopravvivere vista la crisi energetica ora in atto. Ma l’asta non è andata bene, tutt’altro. Il vecchio reperto industriale tra le vie Cigna e Cervino, che ospita tra le tante cose gli spazi commerciali di vendita e i magazzini Facit, e poi uffici e un’autorimessa (più l’ex Incet ad oggi recuperato), non se l’è preso nessuno. Deserta l’asta che aveva una base di 4 milioni e 422mila euro. Niente da fare anche per il secondo pezzo pregiato della vendita: il complesso di via Castelgomberto a Santa Rita, di sei piani, costruito negli anni ‘70. Il prezzo era di 654mila euro e l’asta è andata deserta. Male anche la procedura pubblica per il vecchio lavatoio di corso Brin, a Borgo Vittoria, per cui nessuno ha voluto scucire 331mila euro. E lo stesso si può dire per altri dieci gioielli in vendita.

In totale, tredici lotti sono andati deserti, e solo quattro sono stati aggiudicati: il locale commerciale di via Po 18/B, che se n’è andato per 225mila euro ma che attende lavori di ristrutturazione; il basso fabbricato ad uso commerciale di via Santa Chiara 56/D per 123mila euro; il locale commerciale di via Santa Chiara 56/B per 123mila euro e infine l’alloggio con cantina in via Valeggio 23 per 223mila euro. Dunque, il Comune ha piazzato solamente il 20% circa dei suoi immobili, fabbriche e terreni. Davvero pochino.

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