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Salute
IL FATTO. Un lavoratore su cinque ricorrerà ai tamponi

In Piemonte sono 500mila senza vaccino e Green Pass

Difficoltà annunciate per sanità, trasporti e raccolta rifiuti, farmacie già prese d’assalto per prenotare gli esami rapidi

Poco meno di mezzo milione. Tanti sono i cittadini in età lavorativa che in Piemonte non hanno ancora scelto di vaccinarsi e che, da venerdì, dovranno affidarsi ai tamponi per poter tornare al proprio impiego. Quasi un lavoratore su cinque a fronte di una popolazione No Vax che supera ancora le 600mila persone, considerando tutte le fasce d’età. Questa la stima che emerge confrontando le percentuali di aderenti alla campagna di profilassi contro il Covid con i calcoli di quanti dovranno mostrare il Green Pass al lavoro secondo parti sociali e associazioni di categoria.

Spulciando le cifre degli ultimi aggiornamenti della Regione, infatti, solo nella fascia d’età tra 20 e 60 anni quanti non hanno ancora chiesto di proteggersi dal virus sono oltre 460mila, su una popolazione di circa 2,4 milioni. Non a caso l’Unità di Crisi e il governatore Cirio hanno presentato, proprio nelle scorse ore, un filmato “shock” per convincere gli ultimi dubbiosi a fare l’iniezione con una campagna sui social. Esile ma efficace la sceneggiatura: un’anziana madre di famiglia irretita dalla figlia No Vax finisce in terapia intensiva prima di un unico, possibile, colpo di scena. Andarsi a vaccinare.

Caos nei servizi e al lavoro
Il fronte che preoccupa di più è quello dei servizi pubblici, ad esempio, il trasporto: secondo i sindacalisti del Gtt, potrebbe essere sprovvisti di certificato il 20% dei circa 2mila autisti. Ma anche le previsioni della raccolta rifiuti non si discostano di molto, circa 240 operatori su 1.200 in forze all’Amiat. E poi la sanità, che si prepara ad effettuare controlli a campione e a cascata sul personale delle Asl a partire dalle posizioni apicali. Tra il 20% e il 40%, invece, il picco che si registra tra i poliziotti, che non arriverebbe a superare il 10% tra i carabinieri, raddoppiando fino al 20% tra i vigili del fuoco. Un numero impressionante di persone che aumenta in modo esponenziale nel settore privato, tant’è che proprio da Confartigianato e dall’Api, oltre alla conferma di un margine tra il 10% e il 20% di addetti non vaccinati, arrivano le prime preoccupazioni per il rischio defezioni proprio nell’ultimo trimestre dell’anno.

Assalto alle farmacie
La maggior parte dei lavoratori senza protezione farmacologica dal Covid dovrà, comunque, presentare regolarmente l’esito negativo dei tamponi. Per agevolare le farmacie nell’erogazione del servizio, visto che la maggior parte delle aziende anche pubbliche ha previsto il costo a carico del dipendente, la Regione ha “liberalizzato” gli orari di apertura. Incassando, però, un’altro allarme da Federfarma. «Le richieste stanno aumentano in modo impressionante e noi siamo in allarme – spiega il presidente Massimo Mana -. Possiamo dare massima disponibilità nell’orario di lavoro, ma fuori da quello la vedo dura».

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