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Cronaca
Presidio di Cgil, Cisl e Uil in piazza Castello

In Piemonte 90 morti nei cantieri nel 2021: «Fermate la strage»

A Torino le vittime sono 41. I sindacati: «E’ un’emergenza come quella del Covid». Domani in città i funerali di Filippo

Ottantotto morti in Piemonte, 41 nella Città Metropolitana di Torino, da gennaio a ottobre di quest’anno. Numeri drammatici, sciorinati ieri da Cgil, Cisl e Uil al presidio in piazza Castello dopo la strage di via Genova in cui hanno perso la vita tre operai. «E in Italia – ha sottolineato Enrica Valfré, segretaria generale della Cgil Torino – da inizio anno i morti sono 1017 e gli infortuni 50mila. Anche questa è un’emergenza, proprio come il Covid». Erano in duecento i presenti al sit-in, con i capi delegazione che durante la manifestazione sono stati ricevuti dal Prefetto. Tra le richieste, la famosa patente a punti per le imprese, l’aggiornamento del protocollo di sicurezza dei cantieri, la mappatura di quelli considerati a rischio e un piano robusto di formazione degli operai per promuovere la cultura della sicurezza.

«Bisogna fare chiarezza, basta morti sul lavoro, fermiamo questa strage», ha detto Valfré, ricordando non solo Filippo Falotico, Roberto Peretto e Marco Pozzetti, i tre morti di via Genova, ma anche Umberto Leone, il macchinista deceduto una settimana fa ad Orbassano. Nel mirino dei sindacati c’è il Superbonus. «Siamo preoccupati per la troppa frenesia attorno al bonus – rivela Domenico Lo Bianco, segretario generale Cisl Torino Canavese – anche perché vengono assunte persone con contratti-pirata, poi non c’è formazione. Chiediamo da subito una cabina di regia che verifichi la presenza di aziende inadempienti sui luoghi di lavoro. Torino è già stata ferita dal cinema Statuto, dalla Thyssen e ora dopo questa strage diciamo, una volta per tutte, basta morti». Per Gianni Cortese, segretario generale Uil Piemote, «la gente muore perché c’è la corsa a recuperare i soldi persi nel lockdown. Poi non ci sono controlli, in media uno ogni 400 imprese. Rischiamo di tornare al Far-West degli anni ‘50, quando c’erano 10 morti al giorno».

Presente al presidio anche Stefano Lo Russo: «Su via Genova c’è un’indagine di cui attendiamo l’esito e verificheremo tutto ciò che emergerà», ha detto il primo cittadino, mentre Gianna Pentenero, assessora al Lavoro, ha parlato di «una ripartenza del settore che però ci sta facendo pagare un prezzo alto. Dopo Natale avremo subito un tavolo col Prefetto». Intanto domani, a Torino, sarà il giorno dei funerali di Filippo Falotico, il 20enne gruista morto in via Genova, mentre le esequie di Roberto Peretto e Marco Pozzetti si terranno in Lombardia.

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