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FELETTO

In piazza per salvare la stazione. Già raccolte centinaia di firme

Oggi incontro in regione per discutere dei problemi della canavesana

Centinaia di persone hanno manifestato lunedì sera a Feletto contro la soppressione della stazione ferroviaria di Gtt. L’azienda, per ovviare ai problemi di sicurezza della ferrovia Canavesana, costretta a rallentare i treni da 70 a 50 chilometri orari, ha deciso di eliminare la fermata di Feletto dal prossimo 27 agosto: questa soluzione comporterà, per i pendolari, l’obbligo di prendere il treno a Rivarolo o a Bosconero.

Lunedì sera, sulla piazza del municipio, sono state raccolte centinaia di firme ed è anche nato il comitato spontaneo di cittadini “No alla chiusura della stazione ferroviaria di Feletto Canavese” su iniziativa di Graziano Colacicco. Al tempo stesso, su change.org è stata avviata una petizione online che ieri sera aveva già abbondantemente superato le 900 firme. Il sindaco di Feletto, Stefano Filiberto, si è detto «contento di questa iniziativa popolare». «La soppressione della fermata – ha aggiunto – è un problema di tutto il territorio. Faremo tutto il possibile per impedire questa chiusura. Confidiamo nel buon senso delle istituzioni».

Intanto, è previsto per oggi un incontro in Regione sulla situazione della ferrovia Canavesana di Gtt. «Questa vicenda ha dell’incredibile – dice la deputata Pd, Francesca Bonomo – solo pochi mesi fa, grazie all’ex ministro Graziano Delrio e della Regione, sono stati stanziati quasi 12 milioni di euro proprio sulla sicurezza». A questi vanno aggiunti i sei stanziati per elettrificare la tratta tra Rivarolo e Pont e quindi ora la deputata punta il dito contro chi avrebbe dovuto utilizzare quei soldi per evitare la situazione che si è creata. «Le istituzioni hanno fatto la loro parte, ora tocca a Gtt mettersi in regola – aggiunge Bonomo – il Canavese merita un servizio pubblico all’avanguardia».

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