Cane
Il Borghese

In galera questi criminali

Finirà che ci scappa il morto. E allora forse si capirà che questa vergogna di via Germagnano doveva essere cancellata già anni fa. Prima i lanci di pietre contro gli operai dell’Amiat, poi la notte scorsa il raid contro il canile dell’Enpa. Gli zingari sono padroni del territorio e ogni giorno lanciano una sfida. Si sentono impuniti e in realtà dobbiamo ammettere che è così.

A meno che qualcuno non ci dia nome e cognome di teppisti arrestati o almeno denunciati per queste violenze. Per trovare qualche riferimento ad azioni di polizia occorre tornare indietro a due anni e mezzo fa, quando il canile venne di fatto semidistrutto, rovesciando persino le gabbie degli animali.

Vittime innocenti di una genìa che non ha rispetto di nulla, persino dei bambini che vengono mandati a mendicare. Spesso seminudi, persino d’inverno. Quello che è capitato la notte tra martedì e ieri dimostra ancora una volta la loro rabbia e il disprezzo di qualunque regola. Hanno abbattuto a colpi di mazza il muro che protegge il canile, spaccato le telecamere, mandato in tilt l’impianto elettrico.

Per rubare il rame delle grondaie hanno spento luci e impianti, compreso il riscaldamento che porta un po’ di tepore nelle cucce. Con il rischio di far morire assiderati cani e gatti. Una provocazione, l’ennesima, che non può passare ancora una volta sotto silenzio. Cosa si aspetta a far rispettare la legge e a mandare in galera i criminali? Se lo chiedono anche Dori, Charlie, Bread e Bianca, che tremano ancora nelle loro cucce.

fossati@cronacaqui.it

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