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Cronaca
PINEROLO

In due mesi già 45mila multe: dai velox cinque milioni di euro

Primi bilanci per i nuovi impianti installati sulla statale per il Sestriere

Cinque milioni e 400 mila euro: questo è quanto il Comune di Pinerolo prevede di incassare dalle telecamere che rilevano la velocità in tangenziale. Un gruzzolo che verrebbe racimolato in meno di 8 mesi e sarebbe il frutto di 60mila contravvenzioni.

Queste sono le stime che il sindaco Luca Salvai ha presentato nell’ultimo consiglio comunale. Ma la partenza è stata decisamente più a razzo dell’arrivo che è stato inserito nel bilancio di previsione 2021. In due mesi infatti sono state elevate poco meno di 45mila contravvenzioni. La partenza è stata sprint, poi, man mano la notizia degli “sparamulte” per chi va oltre i 90 km orari (o per i mezzi che non rispettano i loro limiti specifici, previsti per legge) si è diffusa e i piedi hanno iniziato ad alzarsi dagli acceleratori, rallentando il trend delle sanzioni. Tanto da spiegare come mai il Comune pensi di arrivare a fare in 6 mesi un terzo delle multe fatte in due mesi.

Le telecamere sono state installate il 22 febbraio, ma “hanno aperto gli occhi” solo due mesi e mezzo dopo: il 9 maggio. La loro storia, però, parte da più lontano. Dal 2018. Il 2 maggio di quell’anno, la Città metropolitana, proprietaria della strada, aveva approvato lo “Studio della Sicurezza delle strade extraurbane principali e secondarie ad elevato rischio della Città metropolitana”: in quel documento la Provinciale 23 del Sestriere era indicata come una delle strade pericolose del Torinese.

Lo studio prendeva atto degli incidenti successi in passato, ma la triste serie è continuata anche dopo quello studio, registrando anche un sinistro mortale il 2 dicembre 2018: vittima il medico 65enne Francesco Viscomi, che era andato a fare il rifornimento allo scooter, ed è stato tamponato violentemente da una Fiat Bravo all’altezza della stazione di servizio, che si trova in direzione Pinerolo. Un urto che non gli ha lasciato scampo.

La Città metropolitana ha individuato il tratto in cui posare gli occhi elettronici tra il Polo Acea e il Mulino di Riva, al km 32+680, in entrambi i sensi di marcia. Il Comune ha affidato l’incarico di installarli alla Blindo Office Energy Srl di Valenza in provincia di Alessandria, per un canone complessivo di 125.172 euro, iva inclusa, per tre anni, da dividere con la Città metropolitana così come i proventi delle sanzioni. Proventi che alla fine ammontano a meno di 1 milione e 800mila euro, quindi meno di 900mila euro a testa. Dai 5 milioni e 400mila totali, infatti, vanno tolte le spese per gli accertamenti e anche i crediti di dubbia esigibilità, ovvero l’importo delle multe che non vengono pagate durante l’anno: a Pinerolo la serie storica arriva al 41% dell’ammontare da riscuotere e questo, ha precisato Salvai, durante il consiglio comunale, sarà un aspetto da monitorare.

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